Cuba: dieci cose da non perdere


05 Lug 2016
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Cuba: dieci cose da non perdere

di Barbara Gallici per Touring Club 

Cuba sta cambiando, velocemente. Dopo la distensione nelle relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti è chiaro che l’isola si sta avviando verso una lenta ma inesorabile rivoluzione democratica. Questo processo è sicuramente positivo proprio per i cubani, ma sono in molti a temere che questa terra straordinaria dove natura e cultura si fondono in un mix di bellezza inimitabile possa essere stravolta e conquistata da un turismo di massa invasivo. Per scoprirla nella sua integrità bisogna vederla ora. Ecco dieci idee per stuzzicare la voglia di scoprire la magia della Isla bonita.

1. L’AVANA. LE ARCHITETTURE DELLA PARTE VECCHIA DELLA CITTÀ
È patrimonio Unesco dal 1982 e racchiude gli edifici storici del dominio spagnolo in un dedalo di vie e viuzze dove si incontra un’umanità varia e interessante. In parte in fase di restauro, l’Avana vecchia conserva il fascino decadente di un mondo passato senza essere un museo a cielo aperto. Anzi, qui fervono commerci e attività autentici. Da non perdere una sorta di focaccia untissima e buonissima in vendita direttamente dalle cucine che danno sulla strada.
2. L’AVANA. IL MALECON
È la passeggiata sul mare più famosa al mondo. Oltre a essere una bella cornice per la città è anche molto frequentata dai giovani cubani che ci vanno per darsi una rinfrescata tra un’onda e l’altra. Spesso però le onde arrivano fino alla trafficata strada e se si è a bordo di un Coco taxi il bagno è assicurato. Non mancano musicisti di strada a fare la colonna sonora.
3. L’AVANA. SIGARI E MOJITO PENSANDO A HEMINGWAY
Imprescindibile l’assaggio del mojito, il cocktail più famoso dell’isola a base di rhum e menta. Da non perdere la Bodeguita del Medio, dove Hemingway si fermava spesso e volentieri (e non perdono occasione per ricordarlo agli astanti), El Floridita (dove però beveva il daiquiri) e l’hotel Nacional fornito di un piacevole giardino. Gli appassionati di sigari trovano fumo per i loro polmoni alla Real Fabrica de Tabacos Partagas. È diventata una meta molto turistica, ma rimane il meglio in città per acquistare.
4. TRINIDAD. DOVE IL TRAMONTO È PIÙ BELLO
Case basse e colorate, strade acciottolate, straordinarie architetture coloniali. Trinidad è la quintessenza di Cuba. I cubani lo sanno e spesso ne approfittano. Però rimane uno dei luoghi più affascinanti e, salendo in collina, al tramonto, si gode un panorama straordinario da festeggiare con la canchanchara, il cocktail locale a base di zucchero, miele e rhum, ovviamente.
5. MATANZAS. TRA GROTTE E CULTURA
Nel paesaggio cubano predomina il verde. Un verde acceso e potente, di un’intensità possibile solo a quelle latitudini. Nei dintorni di Matanzas tutto questo è ben visibile, oppure no. Già perché da queste parti è possibile immergersi in grotte straordinarie dove fare il bagno in acque sotterranee e incamminarsi tra stalattiti e stalagmiti. Merita anche la città di Matanzas che, con i suoi tre fiumi e 17 ponti, è nota anche come la Venezia cubana.
6. CAMAGÜEY. LA CITTÀ A QUADRI
Il primo insediamente risale al 1528 e lo schema urbanistico del centro storico non è cambiato molto da allora, composto com’è da tanti quadrati di varie dimensioni. Anche Camagüy è isctritta nell’elenco del patrimonio Unesco, ha un’incredibile varietà architettonica che spazia dal neoclassicismo all’eclettismo, passando per l’Art déco e l’Art nouveau. È una delle città più colte dell’isola con teatri e circoli culturali dove assistere a balletti e varie rappresentazioni.
7. SANTIAGO DE CUBA. LA BELLA CARAIBICA
Il clima di Santiago è memorabile. E non intendiamo solo quello meteorologico. Aggirandosi per le strade e le salite della città, fondata nel 1515, si è costantemente accompagnati dalla musica tant’è che è proprio qui che si svolge il festival musicale più importante dell’isola. E poi è bella, con i suoi palazzi un po’ decadenti, la fortezza sulla collina, le scalinate dove si svolgono interminabili partite di domino. Difficile rimanere indifferenti al fascino di questo luogo da dove cominciò la rivoluzione cubana che portò al potere Fidel Castro. La Sierra Maestra è lì, non proprio a due passi, ma vicina e ancora selvaggia.
8. IL MARE E LE SPIAGGE
È impossibile non parlarne. Alcune sono talmente belle e da cartolina che fanno parte in sé del sogno di un viaggio a Cuba. Come Playa de l’Este, appena fuori dalla capitale, oppure Varadero, chiamata anche spiaggia azzurra che vanta la seconda barriera corallina più importante del mondo. E ancora Playa RanchoLuna, non lontana da Cienfuegos, Playa Maguana a Baracoa, la spiaggia Maria La Gorda, nota a tutti i sub del mondo per il corallo nero, Playa Las Coronadas, sulla quale sbarcarono i rivoluzionari Castro e Guevara con il battello Granma, o Guardalavaca che lo stesso Cristoforo Colombo – quando ci sbarcò la prima volta – descrisse come “il luogo più bello del mondo su cui si possono posare gli occhi”. Consigliata la protezione totale tutto l’anno.
9. CAYOS, ISOLE DELLE MERAVIGLIE
Come se non bastassero le spiagge sulla terra ferma Cuba vanta anche una quantità indefinita di cayos, piccole isolette dove la natura domina pressoché sovrana. Ideali da scoprire in barca a vela, in alcuni casi sono diventate mete imprescindibili per gli appassionati di mare, immersioni e abbronzatura. Cayo Largo, nell’arcipelago di Los Canarreos, vanta una delle spiagge più belle del mondo, per esempio. Cayo Guillermo era il preferito da Hemingway, mentre Cayo Levisa è un parco naturale protetto dove vivono i lamantini, buffi mammiferi in via d’estinzione. Poi c’è il celebre Cayo Coco (un po’ troppo inflazionato), Cayo Santa Maria, Cayo Levissa, Cayo Las Brujas…
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