CIMAvax-EGF: Sicura ed efficace

CIMAvax-EGF: Sicura ed efficace
18 Mag 2015

di/por Lisandra Fariñas Acosta – Granma – Trad. Tio Gigi

CIMAvax-EGF: Sicura ed efficace

CIMAvax-EGF: Segura y eficaz

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Si è concluso al Palazzo delle Convenzioni dell’Avana il V Simposio Internazionale CIMAvax-EGF, il primo vaccino terapeutico registrato contro il cancro del polmone.

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L’Avana – Due giorni di fruttuose discussioni al V Simposio Internazionale CimaVax-EGF, sul primo vaccino terapeutico registrato contro il cancro al polmone, hanno confermato che , dopo due decenni di esperienza clinica nell’utilizzo di questo vaccino, si è dimostrata la sua sicurezza e la sua efficacia , tenendo in considerazione la buona tolleranza, l’ aumento della sopravvivenza ed il miglioramento della qualità della vita nei pazienti ai quali è stato somministrato.

Una eccellente prospettiva in un contesto in cui il cancro ai polmoni, come riportato dall’ Annuario Statistico di Salute 2014, è tra le cause di mortalità più elevate nel paese sia negli uomini che nelle donne, ed è anche uno dei maggiori come incidenza in entrambi i sessi.

Il simposio, organizzato dalla CIMAB S.A. – società biofarmaceutica dedicata allo sviluppo ed alla commercializzazione di farmaci per il trattamento del cancro,del Centro di Immunologia Molecolare (CIM) – è stato il palcoscenico per presentare i risultati finali dello studio che conferma l’efficacia della CIMAvax -EGF nel cancro avanzato del polmone ; la somministrazione del vaccino nella gestione del cancro del polmone nelle cure sanitarie primarie; il suo profilo di sicurezza complessivo; i biomarcatori come predittori di risposta al vaccino, l’esperienza post-registrazione in altri paesi; la CIMAvax-FEG nel contesto di terapie mirate a pazienti con tumore del polmone; ed il suo uso nel cancro alla prostata. (CONTINUA/SIGUE…)

Secondo quanto è stato riferito, più 3 000 pazienti, per lo più i cubani, hanno beneficiato dell’ immunogeno. La dottoressa Giselle Suárez, specialista dell’ufficio commerciale del CIM, ha detto ai giornalisti che a partire dall’anno 2015, il vaccino fa parte dei farmaci di base, facilitando la copertura a tutti i livelli del sistema sanitario nazionale.

 

Con più di 300 pazienti che ne hanno beneficiato nella capitale cubana, questo trattamento è applicato con successo in 18 poliambulatori per l’assistenza sanitaria di base a L’Avana, secondo quanto ha riferito alla stampa la capa del Gruppo Provinciale di Oncologia , la Dottoressa Eva Salamón .

Questo nuovo approccio terapeutico – capace di generare anticorpi direttamente dal paziente contro il fattore di crescita epidermico EGF, principale molecola attivatrice del recettore del fattore di crescita epidermico EGFr, che è coinvolto nei processi di carcinogenesi- viene attuato, oltre che a Cuba, in Perù e Paraguay.

La laureata in matematica , la professoressa Patricia Luaces, statistica del gruppo di gestione dell’informazione clinica del CIM, ha sottolineato al Granma l’importanza della cosiddetta medicina personalizzata, alla quale si inizia a dar sempre più credito in relazione all’uso del vaccino .

In generale le immunoterapie hanno effetti differenti rispetto a quanto ci si stava abituando ad analizzare con la chemioterapia e con gli altri trattamenti tradizionali contro il cancro . Non tutte funzionano allo stesso modo nei pazienti poiché le reazioni dipendono dalle caratteristiche di questi ultimi e quindi si ha bisogno di analisi e tecniche statistiche innovative per il raggiungimento di tali risultati “.

Oggi vengono usati biomarcatori dei pazienti che identificano i sottogruppi che meglio rispondono alla terapia, dai dati clinici , ma anche dalle caratteristiche del sistema immunitario in generale ” ha riferito la Luaces .

Non ci sono malattie ma ammalati, e l’idea è mettere a fuoco il trattamento. I risultati sono ancora molto preliminari, e la prova più forte che abbiamo oggi è legata alla concentrazione basale del fattore di crescita epidermico, come un buon indicatore per selezionare i pazienti che risponderanno bene alla terapia “.

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Concluyó en el Palacio de Convenciones de La Habana el V Taller Internacional CIMAvax-EGF, sobre la primera vacuna terapéutica registrada contra el cáncer de pulmón

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La Habana

Dos días de fructífero debate en el V Taller Internacional CIMAvax-EGF, sobre la primera vacuna terapéutica registrada contra el cáncer de pulmón, confirmaron que luego de dos décadas de experiencia clínica en el uso de esta vacuna, ha quedado demostrada su seguridad y eficacia teniendo en cuenta la buena tolerancia, el aumento de la supervivencia y la mejoría de la calidad de vida en los pacientes.

Un excelente pronóstico en un contexto donde el cáncer de pulmón, según refiere el Anuario Estadístico de Salud del 2014, se encuentra dentro de las causas de mortalidad más elevadas en el país tanto en hombres como en mujeres, y es también uno de los de mayor incidencia en ambos sexos.

El Taller, convocado por CIMAB S.A —em­presa biofarmacéutica dedicada al de­sarrollo y comercialización de medicamentos para el tratamiento del cáncer, del Centro de Inmunología Molecular (CIM)—, fue el escenario propicio para presentar los resultados finales del estudio de confirmación de eficacia con CIMAvax-EGF en cáncer de pulmón avanzado; la implementación de la vacuna en el manejo de cáncer de pulmón en la atención primaria de salud; su perfil de seguridad global; los marcadores biológicos como factores predictores de respuesta a la vacuna, la experiencia posregistro en otros países; la CIMAvax-EGF en el contexto de las terapias dirigidas a pacientes con cáncer de pulmón; y su uso en cáncer de próstata.

Según trascendió en la cita, más 3 000 pacientes, en su mayoría cubanos, se han beneficiado con este inmunógeno. La doctora Giselle Suárez, especialista de la oficina comercial del CIM, informó a la prensa que desde este año 2015, la vacuna forma parte del cuadro básico de medicamentos, lo que facilita su cobertura en todos los niveles del sistema nacional de salud.

Con más de 300 pacientes beneficiados en la capital cubana, este tratamiento se aplica con éxito en 18 policlínicas de la atención primaria de salud en La Habana, según dijo a la prensa la jefa del Grupo Provincial de Oncología, doctora Eva Salamón.

Esta novedosa estrategia terapéutica —ca­paz de generar anticuerpos del propio enfermo contra el factor de crecimiento epidérmico EGF, principal molécula activadora del receptor del factor de crecimiento epidérmico EGFr, el cual interviene en los procesos de carcinogénesis— tiene registro, además de Cu­ba, en Perú y Paraguay.

La licenciada en matemática Pa­tricia Luaces, estadística del gru­po de gestión de la información clínica de la dirección clínica del CIM, subrayó a Granma la importancia de la llamada medicina personalizada, hacia la cual se comienzan a dar pasos en relación con el uso de la vacuna.

En general las inmunoterapias tienen efectos diferentes de lo que se estaba acostumbrado a analizar con la quimioterapia y con los otros tratamientos tradicionales para el cáncer. No todos funcionan igual en los pacientes pues las reacciones dependen mucho de las características de estos y por lo tanto, necesitan de análisis y técnicas estadísticas novedosas para el procesamiento de esos resultados”.

Hoy se buscan biomarcadores de los pacientes que identifiquen los subgrupos que mejor responderán a las terapias, a partir de datos clínicos pero también de características del sistema inmune en general”, dijo Luaces.

No hay enfermedades sino enfermos, y la idea es focalizar el tratamiento. Los resultados son muy preliminares, y la evidencia más sólida que tenemos hoy se relaciona con la concentración basal de factor de crecimiento epidérmico, como un buen marcador para seleccionar los pacientes que responderán bien a la terapia”, concluyó.

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Redazione
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