Faustino Oramas, il giullare viaggiante
Articolo di: Lythia Esther Ochoa
Fotografie di: Amauris Betancourt
Traduzione: Stefano Guastella
Link all'articolo originale: FlashCuba
Faustino Oramas Osorio "El guayabero" (4 Giugno 1911 - 27 Marzo 2007)
Musica e pioggia fu una buona combinazione per dare l’addio a Faustino Oramas Osorio, meglio conosciuto come El Guayabero, due anni fa, in un corteo funebre che riunì migliaia di Holguineros.

I suoi conterranei non potevano credere che il “Re del doppio senso”, era sceso definitivamente dal trono, dai suoi domini, dove i simboli della “Cubania” erano la Guaracha e il Son, le risate e gli inchini. Varie generazioni accompagnarono il “Guayabero”, (così era conosciuto il celebre artista), in un viaggio che davvero non avrà ritorno, mentre la sua musica continua ad essere motivo di allegria ed i testi delle sue composizioni danno il buonumore in questi tempi, dove molte volte c’è da camminare con molta attenzione per sentieri pieni di trappole. Sentieri che già Faustino aveva percorso, quando intorno agli anni 30 del secolo scorso ( Faustino era nato il 4 Gennaio del 1911), era un giovane che cantava le sue pene e le sue gioie nei diversi luoghi di Holguin, compreso negli autobus che “abbordava” di propria iniziativa.

Il gruppo originale de "El Guayabero" (seduto al centro) nella Casa de la Trova di Holguín
Era come un Don Chisciotte d’ebano che affrontava i mulini a vento della sua povertà, in una società che divideva il Parque Calixto García in due passeggiate, una per i “bianchi” ed una per i “negri”, mentre l’artista emarginato passava il cappello tra i passeggeri dell’autobus che attraversava da un lato all’altro la città, delimitata dai fiumi Jigüe y Marañón.

La popolazione accorse in massa al corte funebre del Guayabero.
Faustino Oramas, avrebbe raccontato solo dopo molti anni, che alla fine delle sue esibizioni, si toglieva il cappello ed avvicinandolo ai passeggeri diceva sinvariabilmente la stessa frase, “Coopera con l’artista Cubano!”, e così un giorno dopo l’altro, fino a che riuscì ad aprirsi un sentiero in un mondo tanto disuguale ed ingiusto. Faustino non evocava quei tempi con rancore, semmai sorrideva parlando dei suoi primi anni di artista autodidatta, come Sonero e Trovador, giullare viaggiante di tutti i tempi, che seppe sfidare il suo destino apparentemente segnato, durante i primi decenni del XX secolo e dar lezione di costanza e amore alla sua terra natale.

La Banda Municipale di Holguín alla testa del corteo funebre.
Come diceva Faustino Oramas, “e qui arrivò la Revolución” ed arrivarono anche i riconoscimenti alla sua figura, “che non meritava pero seppe ricevere con gratitudine”, secondo le parole dell’artista. In molte occasioni divise il palcoscenico con Pablo Milanés, Silvio Rodríguez, Pancho Amat, Eliades Ochoa ed altri grandi artisti Cubani.

Fu proprio Faustino a togliere il drappo alla sua statua a grandezza naturale, nel Centro Provinciale della Musica e dello Spettacolo. La sua casa fu un punto di riferimento per i visitanti, che non potevano rinunciare a compartire con lui qualche concerto improvvisato e prolungato fino all’alba, che assomigliavano alle sie feste di compleanno senza fine, con la gente che accorreva presto già dal giorno precedente per fargli gli auguri e che se ne andava solo con le prime luci della mattina del 4 Giugno, giorno della sua nascita.

Festeggiamenti per il suo ultimo compleanno
Il “Re del doppio senso”, il “Giullare Maggiore”, il “Trovador-Sonero” e il “Guayabero” identificano Faustino Oramas, che morì il 27 Marzo del 2007, quando già lanciava la sfida ai suoi cento anni di esistenza. E’ riuscito ad attraversare due secoli e a saltare da un millennio ad un altro, provocando fragorose risate al suo passaggio nella propria città natale di Holguín, in altre città Cubane, in Spagna ed in Messico, perché l’ironia, quando è originale, fa ridere in tutto il mondo.








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