Un interessante articolo sulla santeria cubana, dal sito 100viaggi.it

Articolo di Francesca Alegi - Dal sito 100viaggi.it - 21 Dicembre 2009 - Siamo di nuovo a Cuba, con le sue tradizioni radicate ed un'altra parola chiave nella vita del cubano: Orishas e non solo per coloro che vivono nell'isola ... il richiamo è anche per tutti i cubani residenti all'estero, gli adepti sono un numero ragguardevole! La santeria cubana nasce dalla religione Yoruba e trae le sue radici nella tribù Yoruba, originaria della Nigeria, nell'ovest dell'Africa. I membri di tale tribù furono importati durante il periodo della schiavitù, abolita nel 1880.
Ed il pensiero filosofico della religione Yoruba è accompagnato dalla Regla de Ifà ed i suoi 16 comandamenti:
- non dire ciò che non sai;
- non fare riti che non conosci;
- non condurre le persone in vie false;
- non ingannare nessuno;
- non pretendere di essere sapiente se non lo sei;
- essere umile;
- non infrangere Tabù;
- mantenere puliti gli strumenti sacri;
- mantenere pulito il tempio;
- rispettare i deboli;
- rispettare le leggi morali;
- non tradire un amico;
- rispettare i maggiori;
- rispettare la gerarchia;
- non rivelare segreti.
Da loro e dagli altri schiavi, ognuno con le proprie credenze, si sviluppa il sincretismo religioso: elementi tribali e sciamanici mescolati a riti e personaggi della religione cattolica.

Secondo la Santeria esiste un unico Dio chiamato Oludarne, la cui rappresentazione umana mascolina è Olorun che significa "padrone del cielo" . Egli non ha attributi umani ma è puro spirito ed energia.
Tra Dio e gli esseri umani vivono gli Orishas (i Santi), guardiani ed interpreti del destino universale!
Alcuni di questi Orishas furono umani e si trasformarono in Santi per via della loro vita eccezionale. Altri, invece, sono diretta emanazione di Oludarne, rappresentano principi della Natura e si espimono attraverso il Regno Vegetale, Minerale ed Animale.
ELEGGUA’:

YEMAYA:
Madre della vita, Signora del Mare, fonte fondamentale di vita. Le piace cacciare e maneggiare il machete, è indomabile e astuta, i suoi castighi sono duri e la sua collera terribile. Giustiziera, ma anche madre dolce che ascolta le richieste dei suoi figli e si preoccupa per il loro sostentamento. Si sincretizza con la Vergine della Regola.
CHANGO':

è il più maschio di tutti gli Orishas. Dio del fuoco, del fulmine, del tuono, della guerra, del ballo, della musica e della bellezza virile. E' il re dei tamburi, a lui appartengono i Batà. La parola Changò vuol dire problema. Lui, infatti, rappresenta il maggior numero di virtù e di imperfezioni umane: lavoratore, coraggioso, buon amico, divinatore, curatore ma anche bugiardo, donnaiolo, attaccabrighe, millantatore e giocatore. Per il suo concetto così ampio della vita e dell'allegria, si dice che faccia paura ai morti. La sua festa è il 4 dicembre e viene sincretizzato con Santa Barbara.

la Venere del Pantheon che rappresenta la femminilità, Signora dei Fiumi, assimilata alla Vergine della Carità del Cobre, patrona di Cuba;
ORULA:
benefattore dell'umanità, che incarna la sapienza e che rivela il destino ai suoi figli, assimilato a San Francesco d'Assisi;
BABALU’ AYE’:








Commenti