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Quattro chiacchiere con Lourdes González Herrero

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Ultim'ora L'intervista di 5av/S.Guastella sbarca a Cuba (clicca sullle immagini)

 
L'autrice di "Maria Toda", "Las edades transparentes" e "Papeles de un naufragio",  racconta a Quintavenida alcuni momenti della sua vita. Come ha iniziato a scrivere, i suoi impegni nei vari campi culturali Cubani, la donna scrittrice a Cuba,  l'incontro con Fidel Castro e un consiglio per chi volesse pubblicare un libro a Cuba.   
Intervista realizzata da Stefano Guastella
Lourdes Gonzalez e Stefano Guastella
Stefano Guastella e Lourdes González

La prima volta che ho incontrato Lourdes, avevo un po di timore. Avevamo un appuntamento nel suo ufficio, nell'edificio delle edizioni Holguín, nel centro della città, per parlare del mio libro “Holguín oriente di Cuba”. Quando Lourdes si presentò, i miei timori sono scomparsi immediatamente. Lourdes è una persona solare, che ti può parlare di qualsiasi argomento, grazie alla sua cultura. La puoi incontrare per le piazze di Holguín, passeggiando, come qualunque altra persona, però è sufficiente parlare alcuni minuti con lei per capire perché Lourdes è un personaggio importante per questa città e per Cuba. Dopo pochi minuti dall’inizio del nostro incontro, ci sembrava di essere amici da anni.
 

Lourdes, quando hai iniziato a scrivere?
Ero a Santiago de Cuba, nel sud dell’Oriente cubano. Vivevo li spensieratamente, insieme ad un attore di teatro che allora era molto apprezzato nella sua professione. Correva l’anno 1972. Per completare l’avventura dell’amore e della residenza in una città “straniera”, mentre stavo guardando dall’alto un patio coloniale, ebbi la necessità di esprimermi con delle parole scritte. E quella sera arrivò così il primo impulso alla mia scrittura. Continuai a scrivere, come ossessionata, per tutto l’anno e poi smisi di scrivere per 13 lunghi anni. Nel 1985 sono ritornata alla letteratura e questa volta è stata quella definitiva.



Tu hai iniziato come poetessa e, successivamente, hai incominciato a scrivere romanzi. E’ stato facile passare da un genere all’altro?

Lourdes González

è nata a Holguín nel 1952

 

 Lourdes Gonzalez 

Penso che dipenda dalle idee che vengono prodotte. Alcune sono piste poetiche, chiavi, segnali, altre ci offrono la possibilità di raccontare delle storie, ci indicano un panorama più vasto. Scrissi un libro che fu pubblicato per la prima volta nel 1999, intitolato “Papeles de un naufragio”, (è stato pubblicato anche in Francia, con prologo di Claude Couffon nel 2002).
Ascoltando le opinioni che questo libro suscitava, iniziai a pensare all’opzione di scrivere narrativa. Non ci avevo mai pensato prima, però a partire dal 2000 in poi, c’era qualcosa che mi conduceva verso il raccontare, il narrare.

Tra le tue poesie ed i tuoi romanzi, Quale ti ha emozionato di più? E perché?
Non posso rispondere a questa domanda. A noi scrittori ci emoziona quasi tutto. E non sto parlando di sentimentalismo, ma di sensibilità. Forse quello che ci emoziona di più è quello che ancora non abbiamo potuto scrivere.

 

Durante la tua carriera letteraria, fino ad adesso, qual’è stato il periodo più felice e quale invece quello più difficile?
I miei momenti di massimo equilibrio sono quelli nei quali sto creando intensamente, incluso quando, come adesso, scrivo poesie ed è come se il tempo si arrestasse, sento che sto compiendo la mia missione di scrivere e questo mi da piacere e pace. E’ chiaro che i periodi sterili, anche se corti, sono i meno confortanti.

Il libro “Las edades transparentes”, fu premiato a Cuba con il Premio Oriente e, successivamente, ha ottenuto uno dei 10 Premi della Critica. Questo libro si svolge nel villaggio di uno zuccherificio nell’anno 1971. Hai scelto quest’anno per casualità o per un motivo esatto?

 La targa delle Edizioni Holguín 
 La Casa Editrice Holguinera  

In un romanzo, poche cose sono lasciate alla casualità. Ho scelto l’anno 1971 perché quello fu un momento teso, era passata la cosiddetta “Zafra dei Dieci Milioni” e fu proclamata la legge contro il Vagabondaggio. Molte aspettative, entusiasmi, frustrazioni, si videro  appieno in quei dodici mesi.  Ho voluto per il mio racconto un periodo così, pieno di tensioni.

Un altro libro che hai scritto e che ha avuto un gran successo è stato “Papeles de un naufragio”, che è stato tradotto e pubblicato anche in Francia con il titolo “Dossier d’un naufrage”  Lo hai scritto in un momento particolare della tua vita?
Era l’anno 1995, Periodo Speciale ai massimi livelli, gli acquisti dei prodotti di prima necessità erano collassati, mancanza di alimenti; insomma, un caos. Nel mezzo di quella situazione estrema, decidemmo di aprire in una parte della nostra casa, un piccolo ristorante, uno di quelli che a Cuba sono chiamati Paladar. Ho vissuto tre anni lavorando dentro a quelle quattro pareti, un un vai e vieni che mi sfiniva; li ho conosciuto molti artisti di un certo livello che però a me erano fino ad allora sconosciuti. Ho imparato molto e ho anche sofferto molto, è stato un brutto periodo dal quale è uscito questo libro che è stato letto da molte persone e, almeno questo, mi consola. Il libro ancora oggi suscita polemiche in quanto al  genere letterario, per alcuni è poesia, per altri è narrativa; la casa editrice Letras Cubanas, lo ha pubblicato nel 2006 al di fuori di tutte le sue collane, di fronte al dilemma generale.

In Italia è stato tradotto e pubblicato il tuo libro “María Toda”. Ci puoi raccontare qualcosa sulla storia di questo romanzo?


Maria Toda
 
 Il libro Maria Toda
 

Ho vissuto molti anni, sostenendo un stile di vita al quale mi ero abituata e al quale si erano abituati anche gli altri. Godevo di una grande libertà a livello personale e pensavo che la vita è composta dalla somma dei momenti in cui il corpo e l’anima si fondono pienamente. Quando ho compiuto i miei quarantacinque anni, questo stile si è modificato, così, molto semplicemente,  e ho iniziato a vivere in un altra maniera, forse meno libera, però più intensa. E’ stata un esperienza che ho ricevuto con sorpresa e gradevolmente; da dove è nata o come è nata, sono domande che si diluiscono davanti alla forza di questo cambiamento. Nel 1998 la mia vita è cambiata e, un anno dopo, ho iniziato a scrivere “María Toda” come omaggio alla mia vecchia vita. Spero che la lettura di questo libro propizi in Italia sensazioni di erotismo vitale,  obiettività, e riflessioni sulle qualità umane e sull’amore.

Lourdes, qual’è la tua opinione sul ruolo della donna scrittrice a Cuba?
Siamo nell’anno 2009. Questa non è più l’epoca ne di Katherine Mansfield, ne di Virginia Wolf e neppure di  Djuna Barnes. E’ un altra epoca. Credo che in questa noi donne siamo nella situazione che ha definito molto bene in uno dei suoi versi Gertrudis Gómez de Avellaneda: “ni libre soy ni la prisión me encierra” (Non sono ne libera, ne chiusa in una prigione).

La Rivoluzione Cubana. Ha influenzato la tua carriera letteraria? E in quale maniera?
Sono nata nel 1952. Quindi sono cresciuta nel periodo della Rivoluzione fino ad arrivare alla mia età attuale. Ho pubblicato i libri che ho scritto, dirigo una casa editrice, mio figlio è un ingegnere informatico. Faccio parte di questo processo sociale chiamato Rivoluzione.

Ci puoi raccontare le tue impressioni avute nell’occasione in cui hai incontrato Fidel Castro?
Accadde alla presentazione, fatta a Birán, (villaggio natale di Fidel e Raúl Castro), del libro “Todo el tiempo de los cedros”, che racconta la storia della famiglia Castro. Roberto Fernández Retamar mi presentò a Fidel ed è stato assolutamente impressionante stringere la sua mano, parlare dei libri pubblicati dalla casa editrice “Edizioni Holguín”, comparare questa tappa editoriale con la precedente e, inoltre, poter conversare con uno degli uomini che sta facendo la storia nel mondo.


 Plaza de la Marqueta -  Edizioni Holguin 

 Plaza de la Marqueta: le Edizioni Holguin

 

Scrittrice, Uneac, Edizioni Holguín, la rivista Diéresis, il Centro di promozione e di sviluppo della letteratura  Pedro Ortiz…. Come riesci ad occuparti di tutti questi impegni?
Giorno dopo giorno seguo questi impegni con naturalezza, però quando qualcuno mi domanda e leggo tutte queste responsabilità, mi stupisco ed io stessa mi domando: Come riesco a farlo? Il fatto è che ormai da vari anni mi disimpegno tra tutti questi compiti e continuo a lavorare, questo vuol dire che si integrano bene e che alla fine è come se fosse un solo incarico.

Holguín è una delle città Cubane più in risalto per le attività culturali ed artistiche. Tu che ti occupi di letteratura, hai individuato in città dei giovani scrittori che potrebbero avere una carriera di successo?
Holguín è una città dove vivono varie generazioni di poeti. In questa provincia dell’universo, la poesia è essenziale sia per i creatori che per i lettori. Quindi si, conosco vari giovani che hanno già dimostrato il loro senso lirico in comunione con la vita. Tra questi cito: Kenia Leyva Hidalgo, Tahimí Ocampo, Libni Díaz y Fabián Suárez. Io seguo da vari anni due laboratori di creazione, uno di poesia e l’altro di narrativa, quindi questa lista crescerà sempre di più.

Lourdes, ci sono molti scrittori italiani, non famosi, a cui piacerebbe scrivere un libro su Cuba, con esperienze biografiche o su aspetti culturali di Cuba e riuscire a pubblicarlo a Cuba. Che consiglio gli puoi dare?

Lourdes: "Stringere la mano a Fidel, 

è stato impressionante"

 
 Lourdes González 

Il primo consiglio è di studiare Spagnolo per la scrittura, dato che appunto dovrebbe essere pubblicato a Cuba. Il secondo è fare del tema una cosa che sia di interesse per molti, ampliare i dettagli della mera esperienza. Il terzo, mettersi d’accordo con una casa editrice nazionale che possa pubblicarlo, penso che la editrice José Martí, possa essere la più adatta per farlo.

In una intervista realizzata nel 2007, il giornale cubano Juventud Rebelde ti ha chiamato, scherzando, “Una donna da temere”. Sei davvero così ...terribile? 
Il giornale ha riprodotto una frase dello scrittore e Premio Nazionale di Letteratura,  Antón Arrufat, detta una volta ad un giornalista; questa cosa mi fa sorridere perché io ed Antón ci vogliamo bene e questo scherzo tra amici è molto simpatico. Inoltre, dato che la frase è buona ed enigmatica, tutti quelli che la leggono la fanno loro e così si passa da intervista ad intervista; questa cosa è molto divertente.....

 

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Chi è Lourdes González Herrero? Vai al suo curriculum (clicca qui)

In Italia è stato pubblicato il suo libro: "Maria Toda"

Maria Toda

 

Vai alla Scheda completa del libro (Clicca qui o sull'immagine)

Descrizione

Il corpo di María Toda fu la sua isola”: con questo inizio folgorante, la scrittrice cubana Lourdes González Herrero ci fa entrare nel mondo della sua protagonista e nella realtà trasfigurata di un’isola, Cuba, che come lei vive vicende tragiche o felici, degradanti o esaltanti ma sempre vitalissime. Il romanzo segue la storia di una bambina, una ragazza, una donna, che fa del corpo la sua dimensione di senso e lo strumento per arrivare ad una profonda conoscenza di sé. María Toda si muove tra Holguín, Santiago de Cuba e L’Avana alla ricerca della felicità, della pienezza, ma anche dei mezzi per sopravvivere: le due istanze, la necessità e il desiderio, si mescolano in un’unica tensione all’essere, alla vita. Lourdes González ha una magnifica scrittura, frutto anche della sua attività di poeta, e coraggio da vendere: “Lourdes sfida la vita e la scrittura, sovvertendo i canoni, provocando corti circuiti, oltrepassando i limiti in una esplorazione del proprio corpo e del mondo in cui vive, del pensiero e della possibilità di parole”, scrive Alessandra Riccio nell’introduzione.

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Marzo 2010 12:18  
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