Ancora una volta sono a ringraziare colui che ormai è un collaboratore fisso di Quintavenida,
Meláneo Maden Betancourt, Direttore del progetto ECOARTE di MOA (Holguin)
che ci sta inviando moltissime e interessanti informazioni.
Questo articolo è estratto da un testo di base per le scuole di Moa e di Cuba, e riguarda appunto la descrizione del territorio di questo municipio e il significato della parola MOA
MOA, il territorio e il significato
Traduzione di
Stefano Guastella
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INTRODUZIONE
Da quando si è iniziato a dare lezioni sulla storia di questa località ai bambini della scuola di Moa, ci siamo accorti della necessità di preparare un testo sul quale i professori potessero appoggiarsi per raggiungere questo obiettivo.
I maestri delle altre località del paese, non conoscevano la storia di questo territorio, anche se, grazie al lavoro dei vecchi abitanti e dei ricercatori, sono riusciti a conoscere dei dettagli su Moa.
Mancava però un testo che riunisse i fatti e gli avvenimenti più importanti e che allo stesso tempo servisse da guida ai ricercatori e agli studiosi storici per poter conoscere i fatti del municipio.
Questi appunti sulla storia di Moa, sono stati ottenuti grazie ad un paziente lavoro di studiosi, professori, ricercatori storici e di altre persone che da alcuni anni lavorano sulla preparazione di testi su questo tema.
Il lavoro non è stato facile, perché Moa, che è un municipio fondato nel 1963, è carente di archivi, anche se per la ricerca delle informazioni, chi ha creato questo documento si è appoggiato agli archivi dei musei di storia di Baracoa, Sagua de Tánamo oltre che a quello di Moa e ad altri testi.
Il lavoro è stato realizzato da Rosa Marín Arias, Georgina Bornot Colomba, Josefina Breff Suárez, Francisco Cabrera Guedes, Freddy Montero, Carlos Sánchez Cutiño, Pablo Rodríguez Laffita, Hedí Terrero, Hidrohilia garcía, Alfredo Acosta Osoria, Ramiro González González Orlando Pichs y otros, che con le loro ricerche ed i loro studi, hanno gettato le basi per la preparazione di questo documento.
Non possiamo scordarci di colui che fu pioniere delle ricerche storiche a Moa e che ci ha dato i primi elementi per realizzare questi studi, il nostro Amico, purtroppo scomparso, Juan Rodríguez Guerrero, che con pazienza e dedizione ha raccolto le prime pagine storiche di Moa.
Questi appunti sulla storia di Moa devono servire come base per le future ricerche, mentre per adesso sono il testo su cui i nostri professori impartiscono le conoscenze elementari di storia del luogo agli alunni delle scuole primarie e secondarie del municipio.
Il municipio di MOA
Il municipio Moa si trova nel nordest della provincia di Holguín ed è uno dei 14 municipi della regione Holguinera. Ha una estensione territoriale di 730 Km quadrati.
Confina ad est con il municipio di Baracoa, da cui è separato dai fiumi Jiguaní e Jaguaní; a sud è confinante con il municipio guantanamero di Yateras, alle sorgenti del fiume Toa. Ad Ovest confina con i municipi Frank País e Sagua de Tánamo, facenti parte della provincia di Holguín e a nord con lo stretto delle Bahamas nell’Oceano Atlantico, in una frangia costiera di circa 40 km che va dalla spiaggia La Vaca, ad ovest, fino allo sbocco del fiume Jiguaní, a est.
Le rilevanze costiere più importanti del municipio di Moa sono: una grande barriera corallina ad un un miglio dalla costa, che si estende da est verso ovest, terminando a Punta Gorda e che protegge il 50% delle coste dalle forti onde. Nelle sue coste si trovano i Cayos Moa (Chico e Grande), situati di fronte alla città di Moa e Cayo del Medio, nella baia di Yamanigüey.
Le baie più importanti del municipio sono quelle di Cayo Grande di Moa, Yaguasey, dove si trovano le banchine del porto di Moa e le baie di Cañete e Yamanigüey. In risalto anche alcune baie come quelle di Punta Cabagán, Punta Fábrica, Punta Gorda e Punta Guarico.
Il rilievo del territorio di questo municipio, è caratterizzato da una frangia costiera pianeggiante abbastanza stretta, con punti che raggiungono altezze di 200 metri e dalle alte montagne della catena montuosa Sagua – Baracoa, che si estendono verso sud con altezze superiori ai mille metri, la maggiore delle quali è il Pico Toldo, nelle montagne chiamate le Cuchillas de Moa, con 1.170 metri sul livello del mare.
La frangia costiera ha una profondità di un migliaio di metri ed è pianeggiante, anche se occasionalmente ci sono dei leggeri rilievi.
Questa zona è seguita da un sistema premontano che si prolunga tra i 6 e i 10 km verso il sud della costa con altezze medie tra i 200 e i 500 metri. Le sue principali elevazioni sono quelle del Cerro de Miraflores a ovest, le miniere della Pedro Soto Alba e i rilievi di Cayo Guan.
La terza caratteristica del territorio del municipio di Moa è la parte montagnosa, con altezze tra i 500 e gli oltre 1000 metri, che comprendono le Cuchillas de Moa, Calentura, Farallones e le montagne Gran Tierra.
La zona montagnosa del territorio raggiunge i 363 chilometri quadrati, il 50% del totale, si trova all’interno del Plan Turquino e gran parte di essa si trova all’interno del Parco Nazionale Alejandro de Humboldt, Patrimonio dell’Umanità.
Il clima di Moa è fortemente influenzato dalla sua orografia, nella quale le barriere montagnose fanno da schermo ai venti alisei provenienti da nordest, il che facilita le forti precipitazioni piovose sul versante nord, creando il microclima speciale esistente nella regione.
Il regime piovoso di Moa è uno dei più alti nel paese. Nelle montagne delle Cuchillas di Moa si registrano più di 2.000 millimetri di pioggia annuale, le punte massime si registrano nelle altezze che vanno dai 600 ai 100 metri, mentre nella zona costiera si scende alla media di circa 1.000 millimetri di pioggia.
La caratteristica terra rossa di Moa
Il suolo di Moa è caratterizzato da estesi territori simili a quello di Nipe, su rocce serpentiniti, materiale rossiccio con alto contenuto di ferro, in livelli superiori al 50%, oltre ad altri metalli come magnesio, cromo, rame, nickel e cobalto, materiali che abbondano anche nelle rocce serpentinite. Tanto il suolo come le rocce sono sfruttati per l’estrazione selettiva del nickel e del cobalto, in miniere a cielo aperto, mentre nella zona costiera, si estrae il cormo refrattario in miniere sotterranee.
Per il loro basso contenuto di materiale organico, i suoli rossi lateritici, non sono adatti per lo sfruttamento agricolo. I pini del tipo Cubensis e Mayarí, piante come la casuarina e alcune piante minori e arbusti che crescono in condizioni di aridità e semi aridità, formano la flora di gran parte del municipio, nel cui territorio, specialmente nelle zone costiere e nei charrascales (gruppi di arbusti molto densi, endemici di queste zone), crescono più di 500 piante endemiche della regione, tra le quali risalta la Dracaena Cubensis, che esiste solo a Cuba.

A sinistra: la Dracaena Cubensis, a destra: uno dei charrascales tipici di Moa
Esistono a Moa anche estensioni di terreno con suoli del tipo chiamato Estrella e Holguín, giallognolo il primo e rosso chiaro il secondo, sui quali crescono diversi tipi di alberi la cui ombra beneficia il caffè coltivato nella regione e che sono localizzati nelle zone montagnose di Calentura, Farallones e Gran Tierra.
Il totale della terra sfruttabile nel municipio di Moa è di circa 70.000 ettari, dei quali solo 1.700 sono destinati alle coltivazioni e circa 400 alle piantagioni di caffè.
Nel territorio di Moa, l’85% delle terre, circa 60.000 ettari, sono occupate da boschi; 40.000 ettari sono boschi naturali dove crescono pini e charrascales, mentre i restanti 20.000 ettari sono stati riforestati e seminati con conifere e latifoglie, tra queste ultime il Mogano, il Cedro, la Majagua , l’Ocuje, l’Eucalipto e altre specie.
Un albero di Majagua e i suoi fiori
La fauna di Moa si distingue per l’esistenza nei suoi boschi di varie specie endemiche di Cuba, che già si sono estinte in altre parti del paese, tra queste l’almiquí e vari tipi di jutías.

A sinistra: l'almiquí un animale endemico di questa zona - a destra: una jutías
L’avifauna di Moa continua ad essere molto ricca nei suoi boschi, l’ultimo Carpintero Real (Picchio Reale) a Cuba fu avvistato nell’anno 1968 in questa regione e nel decennio del 1980 ne fu localizzato un altro, però si pensa che ormai sia completamente estinto.

Il Carpintero real (Picchio Reale)
Altre specie di volatili che vivono nella zona e che non abbondano nel resto dell’isola sono il Gavilán Caguarero , la Cartacuba il Catey (un pappagallo endemico di Cuba, appartenente ai Conuri), l’amazzonia, la, lo Zunzuncito e alcune specie di Picchi.

Da sinistra a destra: il Gavilán Caguarero , la Cartacuba e lo Zunzuncito
Sempre in queste zone sono state trovate varie specie di ragni che sono endemiche di queste parti, così come è un habitat per vari tipi di farfalle ormai estinte nel resto del paese.
Le principali correnti fluviali del municipio di Moa, sono il fiume che porta lo stesso nome, che si estende per circa 30 km, i suoi affluenti Calentura, Cabañas e los Lirios, oltre ai fiumi Yagrumaje, Punta Gorda, Cayo Guan, Quesigua, Cañete e Jiguaní.
Il fiume Toa nasce nel territorio di Moa e ha come affluenti i fiumi Jaguaní e Jaragua, che corrono per le zone montagnose della regione.
Cosa significa il vocabolo MOA?
Moa è il vocabolo che identifica il municipio più orientale della provincia di Holguín, Cuba, e che fu fondato nell’anno 1963; è anche il nome della città principale, del principale fiume del municipio e del suo più importante sistema montagnoso, così come è il nome di due cayos o isolotti, situati nella costa di fronte alla città principale a nord dell’oriente cubano.
Anche se in nessun testo è spiegata la provenienza di questo vocabolo, abbiamo la sicurezza che nasce dalla lingua Arahuaca utilizzata dagli Indios Tainos e Subtainos, che abitavano la maggior parte dell’isola prima dell’arrivo dei colonizzatori spagnoli.
Per alcuni studiosi pre che esista una relazione diretta tra la parola MOA e la voce utilizzata dagli arahuacos per chiamare l’acqua e che gli abitanti della zona, all’arrivo degli spagnoli, chiamavano così il territorio occupato da questo municipio.
Però Moa, secondo l’Enciclopedia Uteha, è anche:
· - Un uccello preistorico che misurava 3 metri di altezza, aveva il collo corto e pressato e le ali atrofizzate. Il suo nome scientifico è Dinornis Giganteus Owen.
· - Per i tedeschi, è una moneta indicativa di valore, sorge dalla contrazione tedesca della parola moneta.
· - In Spagna è la ruota del mulino o una ruota per molare
· - Si chiama così un piccolo villaggio spagnolo.
· - E’ anche il nome di una picola isola dell’Oceania.
· - C’è un fiume nell’Africa Occidentale che porta questo nome.
Nella toponomastica di Moa, ci sono vari vocaboli della lingua aborigena di Cuba. Si stima che gli stessi erano conosciuti nell’epoca coloniale. Esistono i villaggi di Yamanigüey, Cupey e Yaguaneque; i fiumi come il Jaragua, il Jiguaní, il Jaguaní, il Quesigua e lo Yagrumaje ed altri siti con nomi in lingua arahuaca.







