Dichiarazione del Governo Rivoluzionario della Repubblica di Cuba


03 Set 2016

Di/por Cubaminrex – Trad. Stefano Guastella

icona_Italia – Il Governo Rivoluzionario della Repubblica di Cuba respinge energicamente il colpo di stato parlamentare-giudiziario che è stato effettuato contro la Presidentessa Dilma Rousseff.

La separazione del governo dalla Presidentessa, senza che venisse presentata nessuna prova delle accuse di corruzione, né crimini di responsabilità e con lei del Partito dei Lavoratori (PT) e altre forze politiche di sinistra alleate, costituisce un atto di disobbedienza contro la sovrana volontà del popolo.

Durante i governi di Luiz Inácio Lula da Silva e Dilma Rousseff, è stato dato un impulso verso un modello economico-sociale che h permesso al Brasile di fare un salto nel suo accrescimento produttivo con un inclusione sociale, la difesa delle sue risorse naturali, la generazione di posti di impiego, la battaglia verso la povertà e l’uscita dallo stato di miseria di oltre 35 milioni di brasiliani che vivevano in condizioni inumane e l’innalzamento del salario per altri 40 milioni di persone, l’ampliamento delle opportunità nel campo dell’educazione e la salute del popolo, compresi i settore fino ad allora emarginati.

In questo periodo, il Brasile è stato parte attiva dell’integrazione latinoamericana e caraibica. La sconfitta dell’Accordo del libero Commercio per le Americhe (ALCA), l’invito al Vertice dell’America Latina e dei Caraibi sull’Integrazione e lo Sviluppo (CALC), che ha portato alla successiva nascita della CELAC e alla costruzione dell’UNASUR, sono avvenimenti trascendentali nella storia più recente della regione, che dimostrano il protagonismo di questo paese.

Allo stesso modo, la sua proiezione verso le nazioni del Terzo Mondo, specialmente dell’Africa; la sua funzione partecipe come membro del Gruppo BRIC (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) e il suo impegno nel contesto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e nell’Organizzazione Mondiale del Commercio, tra le altre, costituiscono un riconoscimento al suo ruolo di guida internazionale.

Merita un elogio anche il percorso brasiliano sotto la guida dei governi del Partito del Lavoratori nei temi cruciali della situazione internazionale in difesa della pace, lo sviluppo, il medio ambiente e i programmi contro la fame.

Sono ampiamente noti gli sforzi di Lula e Dilma per riformare il sistema politico e mettere in ordine il finanziamento dei partiti e le loro campagne, così come l’appoggio alle ricerche contro la corruzione che sono state aperte indipendentemente dalle istituzioni incaricate da queste.

Le forze che adesso esercitano il potere, hanno annunciato misure di privatizzazione sulle riserve petrolifere in acque profonde e tagli ai programmi sociali. Allo stesso modo, annunciano una politica estera che privilegia le relazioni conn i grandi centri di potere internazionale. Molti di coloro che giudicano la Presidentessa, sono sotto investigazione per atti di corruzione.

Ciò che è successo in Brasile, è un’altra espressione dell’offensiva dell’imperialismo e la oligarchia contro i governi rivoluzionari e progressisti dell’America Latina e dei Caraibi, che minaccia la pace e la stabilità delle nazioni, contravvenendo lo spirito e la parola del Proclama dell’America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace, firmata durante il 2do Vertice della CELAC, nel gennaio del 2014, a L’Avana dai Capi di Stato e di Governo della regione.

Cuba ratifica la sua solidarietà verso la Presidentessa Dilma e il Compagno Lula, con il Partito dei Lavoratori ed esprime la sua fiducia sul fatto che il popolo brasiliano difenderà le conquiste raggiunte, si opporrà con determinazione alle politiche neoliberali che qualcuno sta tentando di imporre e alla sottrazione delle sue risorse naturali.

L’Avana, 31 de agosto 2016.

(Cubaminrex – Tradotto in Italiano il 2 settembre 2016 da Stefano Guastella)

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icona_Cuba Declaración del Gobierno Revolucionario de la República de Cuba

El Gobierno Revolucionario de la República de Cuba rechaza enérgicamente el golpe de estado parlamentario-judicial que se ha consumado contra la Presidenta Dilma Rousseff.

La separación del gobierno de la Presidenta, sin que se presentara ninguna evidencia de delitos de corrupción ni crímenes de responsabilidad, y con ella del Partido de los Trabajadores (PT) y otras fuerzas políticas de izquierda aliadas, constituye un acto de desacato a la voluntad soberana del pueblo que la eligió.

Durante los gobiernos de Luiz Inácio Lula da Silva y Dilma Rousseff, se impulsó un modelo económico-social que permitió a Brasil dar un salto en su crecimiento productivo con inclusión social, la defensa de sus recursos naturales, la generación de empleo, el combate a la pobreza, la salida de la miseria de más de 35 millones de brasileños que vivían en condiciones inhumanas y la elevación del ingreso de otros 40 millones, la ampliación de las oportunidades en la educación y la salud del pueblo, incluidos sectores hasta entonces marginados.

En este período, Brasil ha sido un activo impulsor de la integración latinoamericana y caribeña. La derrota del Acuerdo de Libre Comercio para las Américas (ALCA), la convocatoria a la Cumbre de América Latina y el Caribe sobre Integración y Desarrollo (CALC) que llevó a la posterior creación de la CELAC, y la constitución de UNASUR, son acontecimientos trascendentales en la historia más reciente de la región que demuestran el  protagonismo de ese país.

Asimismo, su proyección hacia las naciones del Tercer Mundo, en especial de África; su activa membrecía en el Grupo BRICS (Brasil, Rusia, India, China y Sudáfrica) y su desempeño en el marco de la Organización de las  Naciones Unidas, la Organización de las Naciones Unidas para la Alimentación y la Agricultura (FAO) y la Organización Mundial del Comercio, entre otras, constituyen un reconocimiento a su liderazgo internacional.

Merece elogio también la ejecutoria brasileña bajo los gobiernos del PT en temas cruciales de la situación internacional en defensa de la paz, el desarrollo, el medio ambiente y los programas contra el hambre.

Son ampliamente conocidos los esfuerzos de Lula y Dilma por reformar el sistema político y ordenar el financiamiento de los partidos y sus campañas, así como en el apoyo a las investigaciones contra la corrupción que fueron abiertas y a la independencia de las instituciones encargadas de ellas.

Las fuerzas que ahora ejercen el poder han anunciado medidas privatizadoras sobre las reservas petrolíferas en aguas profundas y  cortes a los programas sociales. Igualmente, enuncian una política exterior que privilegia las relaciones con los grandes centros de poder internacionales. No pocos de quienes juzgan a la Presidenta están bajo investigación por actos de corrupción.

Lo ocurrido en Brasil es otra expresión de la ofensiva del imperialismo y la oligarquía contra los gobiernos revolucionarios y progresistas de América Latina y el Caribe, que amenaza la paz y la estabilidad de las naciones, contraviniendo el espíritu y la letra de la Proclama de América Latina y el Caribe como Zona de Paz, firmada en la II Cumbre de la CELAC, en enero de 2014, en La Habana por los Jefes de Estado y de Gobierno de la región.

Cuba ratifica su solidaridad con la Presidenta Dilma y el compañero Lula, con el Partido de los Trabajadores, y expresa su confianza en que el pueblo brasileño defenderá las conquistas sociales alcanzadas, se opondrá con determinación a las políticas neoliberales que intenten imponerle y al despojo de sus recursos naturales.

La Habana, 31 de agosto de 2016.

(Cubaminrex)

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Stefano Guastella
Stefano Guastella

Nato a Vinci, nel 1968. Operaio come professione. Da quando ha visitato Cuba per la prima volta, nel 1997, ne è rimasto talmente affascinato che la sua vita è cambiata. Da allora, si è sposato con Yanitza, cubana di Holguín, che gli ha regalato 3 meravigliosi figli, ha scritto un Libro/diario (Con cuba nel Cuore) e ha iniziato a tradurre articoli dallo spagnolo all'italiano, per far conoscere Cuba sotto tutti quegli aspetti ancora oggi poco conosciuti e, per quanto possibile, aiutare a rompere quell'embargo politico, economico e mediatico che tiene sotto isolamento questa splendida Isola dalla vittoria della rivoluzione, nel 1959. - Nacido en Vinci, en el 1968. De profesión obrero. Desde cuando visitó cuba por primera vez, quedó así atrapado, que su vida ha cambiado completamente. Desde entonces, se ha casado con Yanitza, cubana de Holguín, que le ha regalado 3 maravillosos hijos, escribió un libro/diario (Con cuba en el Corazón) y ha empezado a traducir artículos desde español a italiano para que los italiano puedan conocer varios aspectos de Cuba y, por cuanto posible, dar su ayuda en romper aquel bloqueo político, económico y mediático que todavía afecta esta maravillosa Isla, desde cuando la Revolución triunfó en el 1959.