Ecoarte, il mondo e il medio ambiente


01 Ago 2016

Di/por Alexis Rojas Aguilera – Trad. Stefano Guastella

icona_Italia – Moa, Holguín – Ecoarte è un programma di Educazione Ambientale Comunitario a lungo termine, nato il 13 agosto del 1996, con l’obiettivo di ottenere la partecipazione attiva e cosciente della comunità a partire dai più piccoli, nella formazione di una cultura, educazione ed etica a favore del Medio Ambiente. Come conseguenza di graduale sviluppo raggiunto da questo programma, c’è stata la necessità di aprire nuovi spazi per la promozione e il consolidamento di ciò che era stato raggiunto in materia di Educazione Ambientale Comunitaria.

Fu creato quindi il centro Culturale di Educazione Ambientale Comunitario (CCEA) della Cubaniquel, con l’obiettivo di accorpare, coordinare e continuare lo svolgimento delle azioni ambientali, con obiettivi strategici a corto, medio e lungo termine. Questa evoluzione, certamente, corrisponde al fatto che i problemi del Medio Ambiente costituiscono oggi una delle maggiori preoccupazioni politiche, economiche, sociali ed educative a livello globale, dato che dalla loro soluzione dipenderà, in gran parte, la stessa esistenza della vita sulla Terra.

La protezione dell’ambiente e la concezione dello sviluppo sostenibile, implicano un tipo di progresso nei campi produttivi e sociali che soddisfano le necessità di base dell’attuale generazione umana, senza mettere in pericolo le possibilità delle generazioni future. Per questo sono richieste volontà, decisioni e messa in atto di azioni politiche, economiche, scientifiche ed educative, oltre ad altre. L’umanità deve affrontare la sfida di ottenere che la sua protezione sia armonica e compatibile con il progresso economico-sociale e allo stesso tempo si deve trovare parallelamente una soluzione per eliminare le guerre, la povertà, la fame le malattie, l’analfabetismo e altri problemi che attentano verso la qualità della vita del principale componente: l’uomo.

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Negli ultimi anni, è stata apprezzabile la preoccupazione internazionale di fronte all’allarmante deterioramento del Medio Ambiente mondiale e, per questo motivo, sono state convocate delle riunioni per promuovere e implementare delle azioni a favore della sua protezione e per la messa in atto di un conseguente processo di Educazione Ambientale. Per l’adozione di azioni concrete a favore dell’integrazione dello sviluppo economico e sociale con la protezione del medio ambiente, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite creò, nel decennio 1980-1990, una Commissione Mondiale con il proposito di disegnare un programma globale per poter valutare, controllare e minimizzare il degrado del medio ambiente.

Il lavoro della Commissione, presieduta dalla Signora Gro Harlem Brundtland, ha dato come risultato il dossier denominato: Il Nostro Futuro Comune. In questo documento sono mostrati risultati rilevanti, dato che ha consolidato e riaffermato i concetti ed i criteri sull’interdipendenza del medio ambiente allo sviluppo economico e sociale; la necessità di renderlo sostenibile; la differenziazione dei problemi ambientali nei paesi sviluppati e sottosviluppati; il degrado e lo sfruttamento irrazionale del medio ambiente, causato fondamentalmente dai paesi sviluppati.

Considerando i risultati del dossier e l’acutizzazione dei problemi del Medio Ambiente, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha avuto luogo nel 1989, attraverso la Risoluzione 44-228, ha convocato la celebrazione della Conferenza delle Nazioni Unite sul Medio Ambiente e Sviluppo, a Rio de Janeiro, Brasile, nel 1992, tra i cui documenti fu approvata la cosiddetta Agenda XXI, che contiene proposte di azioni nazionali ed internazionali per fermare i processi di degrado. Dopo il Vertice della Terra, i progressi e i risultati ottenuti non sono in linea con la priorità che si deve dare a questo tipo di problemi. L’Agenda XXI, come documento per la strategia e le azioni a favore della protezione del medio ambiente nell’attuale secolo, no è elaborata, né tantomeno implementata in molti paesi.

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Nonostante questo, Cuba è stato uno dei primi paesi del mondo che ha recepito  ed enfatizzato gli accordi della Conferenza delle Nazioni Unite sul Medio Ambiente e Sviluppo, dando un carattere statale alla sua protezione. Lo Stato Cubano ha elaborato e approvato il Programma Nazionale di Protezione del Medio Ambiente e Sviluppo, come adeguamento al documento dell’Agenda XXI, che contiene gli obiettivi, le strategie e le azioni per il lavoro di protezione e le attività di educazione ambientale, da promuovere e perfezionare nel paese.

Con il proposito di elevare l’efficienza e la qualità, così come di approfondire, sviluppare e controllare il lavoro ambientale, lo Stato Cubano ha implementato la Legge 81 sul Medio Ambiente e la Strategia Nazionale Ambientale fino al 2030. La protezione del medio ambiente a Cuba diventa realtà e pone al centro dell’attenzione l’uomo, materializzandosi in una progressione che riguarda la salute, l’educazione, la scienza, la tecnica e la sicurezza sociale, oltre ad altri aspetti, insieme all’attenzione e alle azioni per proteggere il circondario naturale. Per questo, nei documenti precedentemente nominati, gli obiettivi, le strategie e le azioni che sono espresse per adempiere alle linee tracciate nell’Agenda XXI, corrispondono ai risultati e ai traguardi ottenuti dalla Rivoluzione Cubana mentre per molti paesi del cosiddetto Terzo Mondo, è attualmente un’utopia raggiungere questi traguardi, nel contesto delle attuali relazioni internazionali e le differenze tra Nord e Sud.

Cuba, riconosce che è possibile ottenere uno sviluppo sostenibile anche ecologicamente e, per questo, è imprescindibile che i paesi sviluppati –principali responsabili- mettano a disposizione dei paesi sottosviluppati le risorse finanziarie, la scienza e la tecnologia per risolvere il problema. Lo Stato cubano è convinto che l’ottenimento dello sviluppo economico ambientale sostenibile, esige un punto focale e una concezione globale e sfaccettata, che tenga in considerazione l’acuta crisi economica dei paesi in sviluppo, così come la revisione e il disegno degli attuali modelli di produzione, distribuzione e consumo delle economie imposto alle nazioni sottosviluppate. Cuba, riconosce e ribadisce che uno sviluppo politico, economico e sociale pianificato e la proprietà sociale sui mezzi fondamentali di produzione, può mettere in pratica la conseguente protezione del Medio Ambiente.

Per questo, il lavoro di Educazione Ambientale svolto da ECOARTE con i bambini ed i giovani abitanti di Moa, alle porte del suo prossimo 20° Anniversario, è un esempio su scala municipale per tutto il paese e, forse, anche oltreconfine. E’ un qualcosa che è stato riconosciuto con il Premio del Medio ambiente 2014 e altri riconoscimenti. Ha molto futuro, a partire da un luminoso presente, dato che già coinvolge praticamente tutta la sua comunità, sotto la guida del Master in scienze Melaneo Maden Betancourt.

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icona_Cuba Ecoarte, el mundo y el medio ambiente

 

Moa, Holguín– Ecoarte es un programa de Educación Ambiental Comunitario a largo plazo, nacido el 13 de agosto de 1996, con el objetivo de lograr la participación activa y consciente de la comunidad desde sus más queridos retoños, en la formación de una cultura, educación y ética a favor del Medio Ambiente. Como consecuencia del gradual desarrollo alcanzado por este programa, devino necesidad el abrir nuevos espacios para la promoción y la consolidación de lo alcanzado en materia de Educación Ambiental Comunitaria.

Se creó entonces el Centro Cultural de Educación Ambiental Comunitario (CCEA) de Cubaníquel, con el objetivo de aglutinar, coordinar y continuar el despliegue de acciones, con objetivos estratégicos a corto, mediano, y largo plazos. Tal evolución, ciertamente, se corresponde con el hecho de que los problemas del Medio Ambiente constituyen hoy una de las mayores preocupaciones políticas, económicas, sociales y educativas a nivel global, pues de su solución dependerá, en gran medida, la existencia misma de la vida en la Tierra.

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La protección del entorno y la concepción del desarrollo sostenible, implican un tipo de progreso en los campos productivos y sociales que satisfagan las necesidades básicas de la actual generación humana, sin poner en peligro las posibilidades de las generaciones venideras. Para ello se requieren de voluntades, decisiones y puesta en práctica de acciones políticas, económicas, científicas y educativas, entre otras. La humanidad debe enfrentar el reto de lograr que su protección sea armónica y compatible con el progreso económico-social, a la vez que se solucione paralelamente el desafío de eliminar las guerras, la pobreza, el hambre, las enfermedades, el analfabetismo y otros problemas que atentan contra la calidad de la vida del principal componente: el hombre.

En los últimos años, es apreciable la preocupación internacional ante el alarmante deterioro del Medio Ambiente mundial y, por tal motivo, se han convocado reuniones para promover e implementar acciones a favor de su protección, y para la puesta en práctica de un consecuente proceso de Educación Ambiental. Para la adopción de acciones concretas a favor de integrar el desarrollo económico y social con la protección del medio ambiente, la Asamblea General de las Naciones Unidas creó, en el decenio 1980-1990, una Comisión Mundial con el propósito de diseñar un programa global para evaluar, controlar y minimizar la degradación del medio ambiente.

El trabajo de la Comisión, presidida por la Señora Gro Harlem Brundtland, dio como resultado el informe denominado: Nuestro Futuro Común. En él se ofrecieron resultados relevantes, pues consolidó y reafirmó los conceptos y los criterios sobre la interdependencia del medio ambiente con el desarrollo económico y social; necesidad de hacerlo sostenible; diferenciación de los problemas ambientales en los países desarrollados y subdesarrollados; y la degradación y explotación irracional del medio ambiente, ocasionada fundamentalmente por los países desarrollados.

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Considerando los resultados del informe y la agudización de los problemas del Medio Ambiente, la Asamblea General de las Naciones Unidas, que tuvo lugar en 1989, mediante la Resolución 44-228, convocó a la celebración de la Conferencia de las Naciones Unidas sobre Medio Ambiente y Desarrollo, en Río de Janeiro, Brasil, en 1992, entre cuyos documentos se aprobó la denominada Agenda XXI, que contiene propuestas de acciones nacionales e internacionales para detener los procesos de degradación. Después de la Cumbre de la Tierra, los avances y los resultados obtenidos no se corresponden con la prioridad que se le debe conferir a estos problemas. La Agenda XXI, como documento para la estrategia y las acciones a favor de la protección del medio ambiente en el presente siglo, no está elaborada y menos implementada en muchos países.

Sin embargo, Cuba fue de los primeros países del mundo que incorporó y enfatizó los acuerdos de la Conferencia de las Naciones Unidas sobre Medio Ambiente y Desarrollo, al expresar el carácter estatal de su protección. El Estado Cubano tiene elaborado y aprobado el Programa Nacional de Protección del Medio Ambiente y Desarrollo, como adecuación al documento Agenda XXI, que contiene los objetivos, estrategias y acciones para el trabajo de protección y las actividades de educación ambiental, a promover y perfeccionar en el país.

Con el propósito de elevar la eficiencia y la calidad, así como profundizar, desarrollar y controlar el trabajo ambiental, el Estado Cubano implementó la Ley 81 del Medio Ambiente y la Estrategia Nacional Ambiental hasta el 2030. La protección del medio ambiente en Cuba se hace realidad y tiene, como centro de atención, al hombre, en tanto se materializa en los logros de la salud, la educación, la ciencia, la técnica y la seguridad social, entre otros aspectos, junto con la atención y las acciones para proteger el entorno natural. Por ello, en los documentos antes referidos, los objetivos, las estrategias y las acciones que se expresan para cumplir la Agenda XXI, se corresponden con los resultados y logros obtenidos por la Revolución Cubana, y que para muchos países del llamado Tercer Mundo resultan una utopía alcanzarlos en el contexto de las actuales relaciones internacionales y las diferencias entre el Norte y el Sur.

Cuba, reconoce que es posible lograr el desarrollo sostenible y ecológicamente sustentable y, para ello, es imprescindible que los países desarrollados-principales responsables-pongan a disposición de los países subdesarrollados los recursos financieros, la ciencia y la tecnología para resolver el problema. El Estado cubano está convencido de que el logro del desarrollo económico ambientalmente sostenible, exige un enfoque y una concepción global y multifacética, que considere la aguda crisis económica de los países en desarrollo, así como de la revisión y el diseño de los actuales patrones de producción, distribución y consumo de las economías de los países desarrollados impuestos a las naciones subdesarrolladas. Cuba, reconoce y reitera que, con un desarrollo político, económico y social planificado, y la propiedad social sobre los medios fundamentales de producción, se puede poner en práctica la consecuente protección del Medio Ambiente.

Por ello, el trabajo de Educación Ambiental no formal e informal de Ecoarte con niños y jóvenes moenses, a las puertas de su XX Aniversario, es un ejemplo en la escala de municipio para todo el país y tal vez más allá, algo reconocido con el Premio Nacional de Medio Ambiente en 2014 y otros lauros. Tiene mucho futuro a partir de un luminoso presente, pues ya involucra prácticamente a toda su comunidad, liderado por el MsC. Melaneo Maden Betancourt.

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Stefano Guastella
Stefano Guastella

Nato a Vinci, nel 1968. Operaio come professione. Da quando ha visitato Cuba per la prima volta, nel 1997, ne è rimasto talmente affascinato che la sua vita è cambiata. Da allora, si è sposato con Yanitza, cubana di Holguín, che gli ha regalato 3 meravigliosi figli, ha scritto un Libro/diario (Con cuba nel Cuore) e ha iniziato a tradurre articoli dallo spagnolo all'italiano, per far conoscere Cuba sotto tutti quegli aspetti ancora oggi poco conosciuti e, per quanto possibile, aiutare a rompere quell'embargo politico, economico e mediatico che tiene sotto isolamento questa splendida Isola dalla vittoria della rivoluzione, nel 1959. - Nacido en Vinci, en el 1968. De profesión obrero. Desde cuando visitó cuba por primera vez, quedó así atrapado, que su vida ha cambiado completamente. Desde entonces, se ha casado con Yanitza, cubana de Holguín, que le ha regalado 3 maravillosos hijos, escribió un libro/diario (Con cuba en el Corazón) y ha empezado a traducir artículos desde español a italiano para que los italiano puedan conocer varios aspectos de Cuba y, por cuanto posible, dar su ayuda en romper aquel bloqueo político, económico y mediático que todavía afecta esta maravillosa Isla, desde cuando la Revolución triunfó en el 1959.