Fiorella Mannoia: Le donne e i bambini sono il futuro dell’Africa, dobbiamo sostenerli

Fiorella Mannoia: Le donne e i bambini sono il futuro dell’Africa, dobbiamo sostenerli
22 Ott 2014

di/por www.africa-news.eu Trad. Tio Gigi

Fiorella Mannoia: Le donne e i bambini sono il futuro dell’Africa, dobbiamo sostenerli

Fiorella Mannoia:Las mujeres y los niños son el futuro de África, debemos apoyarlos

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Fiorella Mannoia, testimonial di Amref critica le politiche immigratorie Italiane e le politiche occidentali in Africa. La cantante condanna lo sfruttamento delle risorse africane da parte delle multinazionali occidentali, e afferma che si deve “ far pressione sulle multinazionali affinché smettano di depredare indisturbati ”.

Sostenere l’educazione dei bambini africani è il modo più efficace per contribuire allo sviluppo dell’Africa, ne è convinta Fiorella Mannoia, la cantante Italiana che da anni è testimonial di Amref. (CONTINUA/SIGUE…)

Fiorella ed il comico Giobbe Covatta, hanno appena girato uno spot che lancia la nuova campagna “ Il sostegno a distanza di Amref ”, un progetto per migliorare l’educazione e la salute di molti bambini in Kenya.

Fondata in Kenya nel 1957, Amref è la principale organizzazione sanitaria no profit del continente Africano.

In un’intervista esclusiva all’Africa News, Fiorella spiega di aver deciso di sostenere la campagna perché “ non c’è sviluppo senza educazione ”.

 

Spesso nei paesi in via di sviluppo, i bambini poveri non hanno la possibilità di andare a scuola. Questo, secondo Fiorella, è un’ingiustizia. “ L’educazione non può essere di un’élite – educazione deve essere per tutti ” , dice Fiorella.

Sono convinta che solo attraverso la scuola, e la conoscenza – afferma Fiorella – si può sperare che un popolo si autodetermini altrimenti come si autodetermini un popolo che non ha la conoscenza ?

Il suo amore per l’Africa ha spinto Fiorella a studiare la storia, le culture e la musica africana.

Nel 2012 Fiorella ha fatto un viaggio con Amref in Kenya per conoscere da vicino una parte del continente che ha sempre amato.

È stata una grande emozione per Fiorella visitare l’Africa, una tempesta di emozioni che difficilmente riesce a descrivere. Visitando alcune zone rurali, dove di solito non vanno i turisti, Fiorella è rimasta colpita dalla miseria che superava anche quella già vista nelle favelas Brasiliane.

Qui c’è tutto da fare! Come possiamo agire? I problemi sono cosi vasti – dice Fiorella – Aspetta, facciamo un pozzo! Se quello risolve un problema di una piccola comunità di un villaggio, facciamo quello! Basta che facciamo qualcosa….”

La cantante apprezza molto il fatto che Amref coinvolge i professionisti Africani e le comunità locali nelle decisioni sui progetti da portare avanti e nella loro gestione. Questo “ è molto importante perché Amref non si sostituisce a loro ” , dice Fiorella.

Durante il suo viaggio con Amref in Kenya, Fiorella è stata molto attenta ad osservare le donne e le loro condizioni. “ Le donne sono il futuro dell’Africa – dice Fiorella – l’Africa poggia sulle spalle delle donne, perché quello che fanno le donne in Africa è qualcosa che va oltre l’immaginazione ”.

Racconta che è la donna che fa chilometri per procurarsi l’acqua potabile, il cibo, ecc., ed è sempre la donna a subire per prima ogni volta che ci sono scontri e guerre.

Proprio per questa sua attenzione alle donne Fiorella è la Madrina della campagna internazionale di Amref “ Stand Up for African Mothers ”. La campagna ha come  obiettivo di formare 15mila nuove ostetriche in Africa entro il 2015. Queste devono essere in grado di aiutare altre donne a partorire in condizioni di sicurezza, senza rischiare la vita, riducendo in questo modo la mortalità materna in Africa del 25 per cento. È sulle donne che Amref cerca di lavorare – dice la cantante – perché le nascite siano consapevoli, conoscano i metodi contraccettivi e convincano i mariti che forse ridurre la natalità potrebbe essere una soluzione alla qualità di vita, ecc. Sono tutte cose sulle quali è difficile lavorare perché ci si scontra spesso con mentalità radicate.

Sottolineando l’importanza di avere accesso all’acqua potabile, Fiorella dice: “ Una cosa che ho notato con Amref è che, dove ci sono i pozzi – dove c’è l’acqua, la gente ragiona, pensa di più, perché più acqua vuol dire più tempo a disposizione. Cioè se una donna perde tutta la giornata per andare a recuperare un secchio di acqua, non ha tempo per pensare, neanche per l’igiene della propria persona e dei propri figli, non ha tempo ”.

E aggiunge: “ Dove c’è l’acqua, le donne sono più emancipate, più libere, discutono con gli uomini sui loro problemi, hanno più tempo per studiare, per prendere cura dei propri figli, dei propri anziani, hanno più tempo anche per l’igiene quindi più igiene e meno malattie ”.

La cantante è convinta che ci vuole veramente poco per aiutare lo sviluppo dell’Africa. E quindi suggerisce alle istituzioni europee  di cominciare da piccole cose, come la costruzione di pozzi, che costano poco agli Europei, ma che possono trasformare la vita di tantissimi africani.

La rabbia più grande – dice Fiorella – è sapere che un pozzo costa 3,000 euro e che gli Stati spendono miliardi e miliardi in armi. Spendono per la morte e non spendono per la vita ”. La cantante che è molto critica delle politiche occidentali in Africa, afferma che i potenti del mondo non hanno nessuna intenzione di migliorare le condizioni delle persone in Africa. “ Vogliono che la situazione rimanga cosi, perché cosi è gestibile. Questo è un meccanismo perverso che ormai è messo in atto da secoli e secoli ”.

Costringere la maggior parte della popolazione Africana a pensare solo alla sopravvivenza, e non ad altro – spiega Fiorella – permette agli occidentali di “ continuare a fare il loro porco interesse approfittando delle risorse dei popoli Africani ”.

Fiorella è stata insignita del titolo di “ Cavaliere Consiglio Mondiale Panafricano” (CO.MO.PA)  in Benin, il 24 Aprile 2013, per aver abbracciato la causa di Thomas Sankara, il presidente del Burkina Faso, teorico e gran sostenitore del Panafricanismo ucciso il 15 Ottobre 1987.

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Sankara che è comunemente indicato come “il Che Guevara Africano”, s’impegnò molto in favore di riforme radicali per eliminare la povertà.

Dal momento che le hanno raccontato la storia di Sankara, Fiorella si è “ proprio letteralmente innamorata di quell’uomo speciale ”.

Sankara è stato come una meteora su questo pianeta, purtroppo è finito come tutte le persone per bene di questo pianeta… ” dice Fiorella.

La cantante ha quindi deciso che Sankara meritava di essere conosciuto in Italia, e ha fatto di tutto per farlo conoscere a livello nazionale.

Nel 2012, Fiorella ha dedicato il suo nuovo album “ Sud ” a Sankara e ha parlato di lui durante tutta la tournee. “ Lo proiettavo dietro di me sullo schermo del concerto, raccontavo chi era, e quindi tanta gente si è incuriosita su quest’uomo .. nel mio piccolo ho fatto quello che potevo ”.

Ricevere il premio direttamente dall’Africa, per il suo impegno a far conoscere Sankara in Italia, ha dato a Fiorella molta soddisfazione. “ A me dei premi non me ne frega niente, ma questo è il premio più importante. E’ stata la cosa più emozionante e più gratificante di tutta la mia vita. Non ci sono premi ufficiali o premi della critica, non ci sono coppe, non c’è niente in confronto a questo ” . Fiorella è convinta che serva una figura come Sankara non solo all’Italia ma a tutto il mondo. “ Ecco perché l’hanno ammazzato, perché era troppo pulito, era troppo puro, perché ha fatto quello che dovrebbero fare quelli che amministrano la cosa pubblica. Quello che ha fatto Sankara è quello che dovrebbero fare quelli che gestiscono il destino dei popoli ”.

Secondo Fiorella, ogni politico dovrebbe preoccuparsi del presente e dell’avvenire del proprio popolo, e per fare questo serve un progetto.

Critica le politiche immigratorie Italiane, ritiene che non ci sia nessuna progettualità per gestire l’immigrazione in un Paese destinato a diventare sempre più multietnico.

Inoltre  non trova giusto che i popoli si spostino per necessità. “ I popoli si dovrebbero spostare per curiosità, per piacere, per conoscenza ” , e aggiunge che nessuno dovrebbe essere costretto a spostarsi da un paese all’altro a causa di problematiche quali fame, guerra, ecc.

Secondo Fiorella, per permettere a tutti di vivere con dignità a casa loro, “ bisogna riformare l’assetto globale, riformare la politica del saccheggio, far pressione sulle multinazionali affinché smettano di depredare indisturbati ”.

Allo stesso tempo si deve fermare il comportamento criminale delle multinazionali del petrolio, dei diamanti, dell’oro, del coltan, e tutti quelli che rubano le risorse naturali dei paesi in via di sviluppo.

Fiorella non riesce a capire perché alcuni politici Italiani chiedono l’abolizione dell’operazione Mare Nostrum. Vogliono abolirla “ affinché gli immigrati possano morire in quella fascia di mare che non è di nessuno – spiega Fiorella – Se muoiono li, nessuno è responsabile. Ma che cosa siamo diventati ? ” L’Europa che saccheggia i paesi da dove vengono i rifugiati deve assumersi le sue responsabilità, dice Fiorella. “ Questo è il conto che ci vengono a chiedere. E il conto va pagato ”.

Il problema dei rifugiati non si risolve rimandandoli a casa. “ In qualche modo – spiega Fiorella – ritorneranno. Non si può pretendere che un popolo si lasci morire. Perché la vita e la voglia di vivere è molto più forte ...”

Il problema della migrazione forzata, secondo Fiorella, deve essere affrontato ridisegnando l’assetto del pianeta. “ Ma questo non lo faranno mai perché le armi le devono vendere, perché le guerre ci devono stare, perché l’Africa deve restare in quelle condizioni, perché in quelle condizioni non fa paura .

Fiorella Mannoia è anche la Madrina del Festival Ottobre Africano che oltre a far conoscere le culture e le figure pubbliche più importanti dell’Africa è anche un’occasione per parlare d’immigrazione. Grazie al festival ha conosciuto Odile Sankara, la sorella di Thomas Sankara, che ha invitato la cantante in Burkina Faso.

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Fiorella afferma che il vero problema dell’Italia è la corruzione. “ Il nostro non è un Paese in crisi, il nostro è un Paese corrotto ” . E non sono solo nel mondo politico ma anche una buona parte dei cittadini.

In questo Paese oggi non si fa niente per diritto. Si fa tutto per favore ” , dice Fiorella. In Italia si cerca sempre di fare le cose attraverso i conoscenti. “ La domanda tipica dell’Italiano medio è questa: ma non conosciamo nessuno all’anagrafe, all’ospedale, al commando di polizia ? ”

Per fare ogni cosa, spiega Fiorella, “ si fa sempre la stessa domanda: ma non conosciamo nessuno ? Perché siamo abituati che conoscendo qualcuno abbrevi la burocrazia, abbrevi un sacco di difficoltà, questo non è un Paese di diritto ”.

Tornando alla questione immigrati e rifugiati Fiorella non vede la volontà da parte dei politici sia di destra che di sinistra di migliorare le loro condizioni. Mentre i politici di destra non esitano a mostrare la loro posizione spesso xenofoba, quelli di sinistra invece fanno finta di voler risolvere i problemi ma non risolvono mai niente.

Questi si fanno belli con le parole, ma nei fatti, non fanno proprio niente, allora non so chi è peggio …” dice Fiorella. Pur sapendo che i centri di accoglienza “ sono dei lager ”, che i lavoratori immigrati sono spesso sfruttati, nessun governo ha mai voluto affrontare questi problemi.

E trova perverso “ soffiare sul fuoco delle paure ” . Quei politici che alimentano pregiudizio e razzismo “ lo fanno apposta, perché questo porta una manciata di voti, e per quei voti sarebbero capaci di passare sul corpo della loro madre – dice Fiorella – Fomentare paura e diffidenza, astio e intolleranza, è la cosa più bieca che un politico possa fare ”. E quindi disprezza questa attitudine di certi politici. “ Li disprezzo con tutta me stessa, perché loro lo sanno, lo fanno solo per i motivi elettorali, questo mi fa profondamente schifo ”.

Secondo Fiorella, in paese multietnico come l’Italia, un dovere di un politico dovrebbe essere quello di predisporre la gente all’accoglienza .

Fiorella Mannoia, testimonial de AMREF critica las políticas de inmigración italianas y las políticas occidentales en África . La cantante condena la explotación de los recursos africanos por las corporaciones multinacionales occidentales, y dice que hay que “presionar a las empresas para que dejen de saquear sin ser molestadas “.

Apoyar la educación de los niños de África es la manera más eficaz de contribuir al desarrollo de África, de esto está convencida Fiorella Mannoia, la cantante italiana que desde hace años es testimonio de Amref.

Fiorella y el comico Goibbe Covatta, acaban de grabar un anuncio que pone en marcha la nueva campaña ” El apoyo a distancia de Amref “, un proyecto para mejorar la educación y la salud de muchos niños en Kenia.

Fundada en Kenia en 1957 , Amref es la principal organización voluntaria de salud del continente Africano.

En una entrevista exclusiva con Africa News, Fiorella dijo que había decidido apoyar la campaña porque ” no hay desarrollo sin educación ” . A menudo, en los países en desarrollo, los niños pobres no tienen la oportunidad de ir a la escuela. Esto, para Fiorella, es una injusticia. ” La educación no puede ser de una élite – la educación debe ser para todo el mundo “, dice Fiorella.

Estoy convencida de que sólo a través de la escuela, y el conocimiento – dice Fiorella – se puede esperar que un pueblo sea capaz de decidir por él mismo, de lo contrario como puede hacerlo una nación que no tiene el conocimiento?

Su amor por África ha llevado Fiorella a estudiar la historia, las culturas y la música africana.

En 2012, Fiorella hizo un viaje con Amref en Kenia para conocer una parte del continente que siempre ha querido.

Fue una gran emoción para Fiorella visitar África, una tormenta de emociones que difícilmente puede describir. Visitando algunas zonas rurales, donde los turistas no suelen ir, Fiorella fue golpeada por la pobreza, que incluso superaba a la observada en las favelas Brasileñas.

Aquí está todo por hacer ! ¿Cómo podemos actuar? Los problemas son tan grandes – dice Fiorella – Espera, vamos a hacer un pozo! Si se soluciona un problema de una pequeña comunidad de un pueblo, lo hacemos! Sólo hacemos algo …. “

La cantante agradece mucho el hecho de que Amref l involucra profesionales Africanos y las comunidades locales en las decisiones sobre los proyectos y su gestión. Esto “es muy importante porque Amref no los reemplaza“, dice Fiorella.

Durante su viaje con Amref en Kenia, Fiorella fue muy cuidada en observar a las mujeres y sus condiciones. “ Las mujeres son el futuro de África – dice Fiorella – África apoya sobre los hombros de las mujeres, porque lo que hacen las mujeres en África es algo que va más allá de la imaginación ” .

Dice que es la mujer la que hace kilómetros para conseguir agua potable, comida , etc .., y siempre es la mujer a sufrir por primera cada vez que hay enfrentamientos y guerras.

Precisamente a causa de esta atención a las mujeres Fiorella es la Madrina de la campaña internacional de Amref ” Stand Up for African Mothers “. La campaña tiene como objetivo crear 15 mil nuevos comadronas en África al final del 2015 . Ellas deben ser capaces de ayudar a otras mujeres a dar a luz de forma segura, sin poner en riesgo sus vidas, reduciendo así la mortalidad materna en África de un 25 por ciento . Es sobre las mujeres que busca de trabajar Amref – dice la cantante – porque los nacimientos sean conscientes, para que sepan los métodos anticonceptivos y persuaden a sus maridos que quizás reducir la tasa de natalidad podría ser una solución a la calidad de vida, etc .. Estas son todas las cosas en las que es un trabajo duro, ya que a menudo se choca con mentalidades arraigadas.

Con motivo de la importancia de tener acceso a agua potable, Fiorella dice: “Una cosa que he notado con Amref es que, donde hay pozos – donde hay agua, la gente piensa, piensa más, porque más agua significa más tiempo disponible . Es decir, si una mujer pierde todo el día para ir a buscar un cubo de agua, no tiene tiempo para pensar, incluso para la higiene de su persona y de sus hijos, no tiene tiempo “.

Y agrega: ” Donde hay agua, las mujeres son más emancipadas, más libres, discuten con los hombres acerca de sus problemas, tienen más tiempo para estudiar, para cuidar sus hijos, sus ancianos, tienen más tiempo también por la higiene, por tanto, más higiene y menos enfermedades “.

La cantante cree que necesita muy poco para ayudar al desarrollo de África. Por lo tanto, sugiere a las instituciones europeas de empezar con cosas pequeñas, como la construcción de pozos, que son baratas para los europeos, pero que pueden transformar la vida de muchos africanos.

La rabia mas grande – dice Fiorella – es saber que un pozo cuesta 3000 euros y que los Estados gastan miles de millones en armas. Gastan para la muerte y no para la vida “. La cantante que es muy crítica con las políticas occidentales en África, dice que los poderosos del mundo no tienen ninguna intención de mejorar las condiciones de las personas en África. ” Ellos quieren que la situación sigue siendo así, porque es muy manejable. Este es un mecanismo perverso que se ha puesto en marcha desde hace siglos y siglos “.

Obligar a la mayoría de la población africana a pensar sólo en la supervivencia, y no en otra cosa – dice Fiorella – permite a los occidentales de ” seguir haciendo su interés repugnante aprovechando de los recursos de los pueblos Africanos ” .

Fiorella ha sido galardonada con el título de ” Caballero del Consejo Mundial Panafricano” (CO.MO.PA) en Benin, el 24 de abril de 2013, por haber abrazado la causa de Thomas Sankara, presidente de Burkina Faso, teórico y gran defensor del Panafricanismo matado el 15 de octubre 1987.

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Sankara, que se conoce comúnmente como el “ Che Guevara Africano “, se comprometió mucho a favor de reformas radicales para eliminar la pobreza.

Desde el momento que le contaron la historia de Sankara , Fiorella es ” literalmente enamorada de ese hombre especial “.

Sankara fue como un meteoro en este planeta, por desgracia, acabó como todas las personas buenas de este planeta ...”, dice Fiorella.

La cantante ha decidido que Sankara merecía ser conocido en Italia, y hice de todo para darlo a conocer a nivel nacional.

En 2012, Fiorella ha dedicado su nuevo disco ” Sur ” a Sankara y ha hablado de él durante todo el recorrido. ” Lo proyectaba detrás de mí en la pantalla del concierto, dije quién era, y luego muchas personas empezaron a tener curiosidad acerca de este hombre .. en mi pequeña manera hice lo que pude “.

Recibir el premio directamente de África, por su esfuerzo para crear conciencia de Sankara en Italia, ha dado a Fiorella mucha satisfacción. ” A mi de los premios no me importa nada , pero este es el premio más importante. Fue el más emocionante y gratificante de toda mi vida. No hay premios oficiales o premios de la crítica , no hay copas , no hay nada comparado con esto “. Fiorella está convencida de que sirve una figura como Sankara no sólo en Italia sino en todo el mundo. ” Es por eso que lo mataron porque era demasiado limpio, era demasiado puro, porque hizo lo que tenían que hacer los que administran los asuntos públicos. ¿Lo que hizo Sankara es lo que deben hacer los que manejan el destino de los pueblos “.

Según Fiorella, cada político debería preocuparse por el presente y por el futuro de su pueblo, y para hacerlo es necesario un proyecto.

Critica las políticas de inmigración italianas , cree que no hay una planificación para gestionar la inmigración en un País destinado a convertirse cada vez más multiétnico.

También no aprueba que la gente se mueva por necesidad. ” Los pueblos deben moverse por curiosidad, por placer, por conocer “, y añade que nadie debe ser obligado a trasladarse de un país a otro debido a problemas como el hambre, la guerra, etc ..

Según Fiorella, para permitir a todos de vivir con dignidad en sus casas, ” tenemos que reformar el orden mundial, reformar la política de saqueo, ejercer presión sobre lad multinacionales así que dejan de saquear sin ser molestadas “.

Al mismo tiempo hay que parar el comportamiento criminal de las multinacionales petroleras , de los diamantes, del oro, del coltán, y todos los que roban los recursos naturales de los países en desarrollo.

Fiorella no puede entender por qué algunos políticos italianos piden la abolición de la operación Mare Nostrum. Quieren abolirla ” para que los inmigrantes pueden morir en esa franja de mar que no pertenece a nadie – dijo Fiorella – Si mueren allí, nadie es responsable. Pero, ¿qué nos hemos convertido? “. La Europa que saquea los países de donde provienen los refugiados debe asumir sus responsabilidades, dice Fiorella. ” Este es la cuenta que nos piden . Y la cuenta debe ser pagada “.

El problema de los refugiados no se resuelve con el envío de vuelta a casa. “En cierta manera – dice Fiorella – regresaran. No se puede esperar que la gente se vayas a morir. Porque la vida y la voluntad de vivir es mucho mas fuerte … “

El problema de la migración forzada, según Fiorella, debe ser abordado mediante el rediseño de la estructura del planeta. ” Pero esto nunca van a hacerlo porque tienen que vender las armas, porque las guerra deben estar, porque África debe permanecer en esa condición, ya que en esas condiciones no hace miedo “.

Fiorella Mannoia es también la Madrina del Festival Octubre Africano que, además de hacer conocer las diferentes culturas y las personalidades más importantes de África es también una oportunidad para hablar sobre la inmigración. Gracias al festival conoció a Odile Sankara, la hermana de Thomas Sankara, quien invitó a la cantante en Burkina Faso.

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Fiorella dice que el verdadero problema de Italia es la corrupción. ” El nuestro no es un país en crisis, el nuestro país es corrupto ” . Y no son sólo en la política, sino también una buena parte de los ciudadanos.

En este País hoy no se hace nada por derecho . Se hace todo por favor “, dice Fiorella. En Italia siempre tratamos de hacer las cosas a través de los conocidos. ” La pregunta representativa del italiano es : no conocemos a nadie a la anagrafe, en el hospital, en los comandos de la policía? “.

Para hacer cada cosa, dice Fiorella, ” siempre hacemos la misma pregunta, pero no conocimos a nadie? Debido a que estamos acostumbrados a saber que conociendo as alguien se acorta la burocracia, acortamos muchas dificultades, esto no es un País de derecho “.

Volviendo a la cuestión de los inmigrantes y refugiados Fiorella no ve la voluntad política por parte de la derecha y de la izquierda a mejorar sus condiciones. Mientras los políticos de derecha no dudan en mostrar su posición a menudo xenófoba, los de la izquierda en vez fingen quieren resolver los problemas pero nunca resuelven nada.

Estos se hacen hermosos con las palabras, pero en realidad, no hacen nada, entonces no se quién es peor ...”, dice Fiorella. Aunque se sabe que los centros de acogida ” son lager” , que los trabajadores inmigrantes son a menudo explotados, ningún gobierno ha querido nunca para hacer frente a estos problemas.

Para Fiorella es perverso ” avivar las llamas del miedo ” . Aquellos políticos que alimentan prejuicio y racismo ” lo hacen a propósito, porque esto lleva un puñado de votos, y por los votos podrían pasar sobre el cuerpo de su madre – dice Fiorella – Revolver miedo y desconfianza, odio e intolerancia, es la cosa más vergonzosa que un político puede hacer “. Y luego desprecia esta actitud de ciertos políticos. ” Yo los desprecio con todo mi corazón, porque ellos lo saben, lo hacen sólo por razones electorales, esto me disgusta profundamente ” .

Según Fiorella, en un país multiétnico como Italia, el deber de un político debe ser preparar a la gente para dar la bienvenida.

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