La Cuba di Castro, mezzo secolo dopo

La Cuba di Castro, mezzo secolo dopo
11 Lug 2016

Le parole del Líder Máximo e le immagini della sua isola, tra parate e vita di tutti i giorni. Con Castro’s Cuba torna in libreria l’intervista che Fidel Castro rilasciò nel 1967 al fotoreporter americano Lee Lockwood

Autentico, schietto, senza filtri. È un Fidel Castro a 360 gradi e senza censure quello che il fotoreporter Lee Lockwood ha raccontato nell’ormai lontano 1967 per il New York Times. Oggi, a quasi mezzo secolo di distanza, le parole del Líder Máximo e le fotografie della sua amata Cuba vengono ripubblicate in un volume in lingua inglese, pubblicato da Taschen e distribuito in Italia da Logos Edizioni. Titolo: Castro’s Cuba, un viaggio nel cuore più profondo dell’isola negli ’60.

Già, perché la storia di questa raccolta inizia nel 1958, quando il giovane fotoreporter Lee Lockwood approda sulla costa cubana giusto in tempo per assistere all’ascesa di Fidel Castro. Preso in simpatia dal Comandante, al giornalista americano viene concessa la possibilità di esplorare l’isola liberamente, senza quelle restrizioni imposte normalmente alla stampa a stelle e strisce. Il tutto, culmina in un’intervista fiume durata ben sette giorni, in cui Castro si apre sui temi più scottanti dell’epoca, dalle questioni razziali negli Stati Uniti alla crisi dei missili di Cuba.

Uno dei ritratti in assoluto più profondi del Líder Máximo, che oggi – con la prefazione e alla postfazione dell’esperto di America Latina Saul Landau – torna in libreria in un momento storico in cui le relazioni tra Cuba e Usa sembrano assumere una nuova luce.

via GQItalia

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