Cubani residenti a Vienna, a favore di Cuba, di Fidel e dei Cinque
Intervista a Diana Alina Leyva Vera, Presidentessa dell’Associazione dei Cubani Residenti in Austria: “Cuba Va”.
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| Diana Alina Leyva Vera, presidente dell'Associazione "Cuba Va" |
Di
Camilo Velazco Petittón - Traduzione di
Stefano Guastella - MOA (Holguín) - 5 settembre 2010
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Quando e con quali obiettivi è nata questa Associazione?
- L’Associazione è nata nel Luglio del 2007, con l’obiettivo di servire come spazio per la comunicazione e l’integrazione di quei cubani residenti in Austria che desiderano mantenere il vincolo con la loro patria, che sono contro l’embargo al quale è sottomesso il nostro paese da mezzo secolo e a favore della liberazione dei Cinque Eroi.
Da quanti membri è composta attualmente l’Associazione?
- Attualmente possiamo contare su 75 membri in 3 provincie del paese.
Esiste un regolamento, uno statuto o dei requisiti per entrare a farne parte?
- Sì, l’Associazione è regolata dagli statuti. Può essere membro una persona fisica, che abbia interessi per gli obiettivi dell’Associazione e che sia in condizioni di fornire il supporto necessario per lo sviluppo della stessa. Esistono tre tipi di membro: regolare, di appoggio ed onorifico. Il titolo di membro regolare è assegnato solo alle persone cubane che risiedono in Austria e che hanno già compiuto i 16 anni.
Avete contatti con il MINREX (Ministero degli Esteri) di Cuba o con la nostra Ambasciata a Vienna?
- Abbiamo una relazione diretta con l’Ambasciata. Da quando è stata fondata l’Associazione, non ci è mai mancata la comunicazione, lo scambio fluido e l’appoggio con il personale Diplomatico. Abbiamo relazioni anche con il MINREX, però principalmente di forma indiretta.
Che tipo di attività realizzate e come sono pianificate?
- Realizziamo attività di vario tipo. Da una parte organizziamo eventi culturali per mantenere viva la nostra “cubanità” e “contagiare” le generazioni più giovani. Molti figli di cubani sono nati qui e cerchiamo di tenere viva in loro questa fiammella d’amore verso la patria e tutto ciò che la rappresenta.
D’altra parte, anche se viviamo lontani dalla nostra Isola, non dimentichiamo di celebrare le date più significative come l’Otto di marzo (Festa delle donne), il 19 di maggio (Anniversario della morte di José Martí), il 14 giugno (Anniversario della nascita di Ernesto Che Guevara) o il 26 di Luglio (Anniversario dell’assalto alla Caserma Moncada). Lavoriamo anche con diversi tipi di attività e di azione, cercando di portare il nostro granello di sabbia a favore del processo di lotta per l’eliminazione dell’embargo e per la liberazione dei Cinque.
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| Un incontro di solidarietà a favore dei 5 cubani detenuti negli Stati Uniti |
Mi pare di aver capito che mantenete una stretta relazione con organizzazioni similari, presenti in altri paesi europei, e che in certe occasioni vi riunite. E’ così?
- Da quattro anni a questa parte, si realizzano una volta all’anno gli Incontri dei Cubani Residenti in Europa. Gli stessi hanno luogo ogni volta in un paese diverso. Durante questi incontri sono organizzati dei dibattiti centrati sui temi che sono obiettivo comune di tutte le associazioni che fanno parte di questo gruppo. Posso menzionarti, ad esempio, la battaglia contro la disinformazione, l’embargo economico e mediatico, la lotta per la libertà dei Cinque e per la possibilità di visita ai loro mariti detenuti per Adriana e Olga, temi organizzativi, etc.
Come riuscite a mantenervi informati sugli avvenimenti a Cuba e sulla nostra politica estera?
- Esistono diversi modi. Riceviamo informazioni da parte dell’Ambasciata, usiamo i servizi di Internet, alcuni dii noi ricevono i segnali televisivi di Cubavisión Internacional e di Tele Sur. Sotto questo aspetto voglio sottolineare il lavoro che sta svolgendo Cubainformación.
Cubainformación è un progetto spagnolo d’informazione alternativa su Cuba, basato su quattro supporti di diffusione: Televisione via Internet, Radio, Rivista stampata e Notiziario Web. E’ uno strumento del Movimento di Solidarietà con Cuba che sta facendo un grande lavoro nella lotta per rompere l’embargo mediatico.
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| Cubani emigrati in vari paesi d'Europa, durante il loro incontro a Berlino |
Mi dicevi che la lotta all’Embargo degli Stati Uniti contro Cuba e la liberazione dei nostri Cinque fratelli antiterroristi, ingiustamente incarcerati nel paese nordamericano, sono le principali linee dell’organizzazione. Che meccanismi utilizzate per denunciare questi fatti?
- Con questo obiettivo abbiamo partecipato a manifestazioni pacifiche, come quella che si realizza il 1° di Maggio, abbiamo redatto lettere che sono state inviate al Governo Austriaco e alla Casa Bianca, facciamo parte del Comitato per la Liberazione dei 5 e della Rete di Solidarietà con Cuba, prendiamo parte ogni anno all’invio delle cartoline al Presidente degli USA, chiedendo l’immediata liberazione di Tony, Gerardo, Ramón, Fernando e René.
Inoltre prepariamo volantini e similari, con informazioni sul caso, per fare in modo che il popolo austriaco sappia quello che sta succedendo. L’anno passato, le madri cubane residenti qui in Austria, hanno inviato una lettera a Hillary Clinton, a Michelle Obama e alle Presidentesse del Congresso degli Stati Uniti e del Parlamento Austriaco, così come alla moglie del Presidente d’Austria, chiedendo libertà per i nostri Cinque Eroi. Insomma, anche se la nostra organizzazione è giovane e ancora ci manca molta strada da fare, stiamo facendo dei piccoli passi, che speriamo possano crescere con il tempo.
Tu che hai la possibilità di riunirti e di parlare con cubani residenti in altri paesi, come giudichi l’espressione di questi conterranei verso Cuba e la su a Rivoluzione?
- Guarda, direi che all’interno dell’emigrazione cubana ci sono due gruppi: quelli che sono emigrati per ragioni politiche, che qui sono una minoranza e quelli che lo hanno fatto per altri motivi (economici, riunificazioni familiari, etc,). Giudicando secondo la mia esperienza, mi azzarderei a dire che noi che facciamo parte di questo secondo gruppo e difenderemo sempre i traguardi della Rivoluzione. Cuba, sempre che ne abbia bisogno, potrà contare su di noi.
Tu sei cubana, una cittadina di Moa (città orientale in provincia di Holguín), figlia di un uomo che ha dedicato tutta la vita alla produzione del Nickel, ti sei laureata nella università di Holguín, alla facoltà di lingua inglese. Se ti chiedessi la tua affiliazione politica, cosa mi risponderesti?
- Rivoluzionaria e Fidelista.
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CUBANOS RESIDENTES EN VIENA POR CUBA, FIDEL Y LOS CINCO
Entrevista a Diana Alina Leyva Vera, Presidenta de la Asociación de Cubanos Residentes en Austria “Cuba Va”.
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| Diana Alina Leyva Vera, presidenta de la Asociación "Cuba Va" |
Por
Camilo Velazco Petittón - MOA (Holguín) - 5 de septiembre de 2010 -
¿Cuándo y con qué objetivo surge esta Asociación?
- La Asociación fue creada en julio del 2007. Esta tiene el objetivo de servir como espacio para la comunicación y la integración de aquellos cubanos residentes en Austria que desean mantener el vínculo con la patria y que están en contra del bloqueo al que está sometido nuestro país desde hace medio siglo y por la liberación de los cinco héroes.
¿Con cuántos miembros cuentan en estos momentos?
- En estos momentos contamos con 75 miembros en tres de las provincias del país.
¿Existe algún reglamento, estatuto o requisito para integrarla?
- Sí, la Asociación está regida por estatutos. Miembro puede ser toda persona física, que tenga interés en los objetivos de la Asociación y esté en condición de entregar el aporte necesario para el desarrollo de la misma. Existen tres formas de membresía: regular, de apoyo u honorífica. La membresía regular se le otorga sólo a los cubanos físicos que residan en Austria y que ya hayan cumplido los 16 años.
¿Mantiene relaciones con el MINREX de Cuba o nuestra embajada en Viena?
- Relación directa la mantenemos con la Embajada. Desde la fundación de la Asociación nunca nos ha faltado la comunicación, el intercambio fluido y el apoyo de su personal. Con el MINREX también mantenemos relaciones, básicamente de forma indirecta.
¿Qué actividades realizan y cómo las planifican?
- Realizamos actividades de diversa índole. Por una parte organizamos eventos culturales para mantener viva nuestra cubanía y “contagiar” a las generaciones más jóvenes. Muchos hijos de cubanos han nacido aquí y tratamos de que en ellos también viva esa llamita de amor a la patria y a todo lo que ella representa. Por otra parte, aunque lejos de la Isla, no dejamos de celebrar fechas significativas como el 8 de marzo, el 19 de mayo, el 14 de junio o el 26 de julio. También aportamos con diversas actividades y acciones, un granito de arena a la lucha por la eliminación del bloqueo y por la liberación de los 5.
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| Encuentro Solidario por los 5 |
Tengo entendido que mantienen estrecha relación con organizaciones similares en otros países europeos, incluso que se reúnen. ¿Es eso correcto?
- Desde hace ya 4 años se vienen realizando una vez al año los Encuentros de Cubanos Residentes en Europa. Los mismos tienen lugar cada vez en un país diferente. Durante los encuentros se realizan debates centrados en los temas que son objetivo común de todas las asociaciones que integran este grupo. Puedo mencionarte, por ejemplo, la batalla contra la desinformación, el bloqueo económico y mediático, la lucha por la libertad de los cinco y por la posibilidad de visita a sus esposos de Adriana y Olga, temas organizativos, etc.
¿Cómo logran ustedes mantenerse al tanto de los acontecimientos en Cuba y de nuestra política exterior?
- Existen diferentes vías. Recibimos informaciones por parte de la Embajada, usamos los servicios de Internet, algunos de nosotros recibimos las señales televisivas de Cubavisión Internacional y de Tele Sur. En este aspecto quiero destacar el trabajo que está haciendo Cubainformación.
Cubainformación es un proyecto español de información alternativa sobre Cuba basado en cuatro soportes: televisión por Internet, radio, revista en papel y web de noticias. Es una herramienta del Movimiento de Solidaridad con Cuba que está haciendo un gran trabajo en la lucha por romper el bloqueo mediático.
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| Encuentro de cubanos en Berlín |
Me decías que la lucha contra el Bloqueo de Estados Unidos a Cuba y la liberación de nuestros Cinco hermanos antiterroristas presos injustamente en ese país son las principales líneas de la organización. ¿Qué mecanismos utilizan para denunciar tales hechos?
- Con este objetivo hemos participado en manifestaciones pacíficas, como la que se realiza el 1ro de mayo, hemos redactado cartas que han sido enviadas al gobierno austríaco y a la Casa Blanca, formamos parte del Comité por la Liberación de los 5, y de la red de solidaridad con Cuba, se toma parte cada año en el envío de postales al Presidente de los E.U.A. reclamando la inmediata liberación de Tony, Gerardo, Ramón, Fernando y René.
Además confeccionamos volantes y similares con información sobre el caso para tratar que el pueblo acá llegue a saber lo que está sucediendo. El año pasado las madres residentes enviamos una carta a Hillary Clinton, Michelle Obama, y a las presidentas del congreso de los EEUU y del Parlamento austríaco, así como a la esposa del Presidente de Austria, demandando la libertad de nuestros Cinco Héroes. En fin, aunque la organización es joven y aún nos falta mucho camino por andar, vamos dando pequeños pasos que esperamos sigan creciendo con el tiempo.
Tú que tienes la posibilidad de reunirte y conversar con cubanos residentes en otros países, ¿cómo valoras la expresión de estos coterráneos hacia Cuba y su Revolución?
- Mira, dentro de la emigración cubana diría que hay dos grupos: los que emigraron por razones políticas, que acá son los menos, y los que lo hicieron por otros motivos (económicos, de reunificación familiar, etc.). Juzgando por mi experiencia me atrevo a decir que los que conformamos este segundo grupo defenderemos siempre los logros de la Revolución. Cuba, siempre que lo necesite, podrá contar con nosotros.
Tú eres cubana, una moense hija de un hombre que dedicó toda su vida a la producción de níquel, graduada en la universidad de Holguín en la carrera de lengua inglesa. ¿Si te preguntara tu afiliación política, qué responderías?
Revolucionaria y fidelista.







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