Dal sito Cubadebate.cu - di José Pertierra . Traduz. TIO GIGI
Diario di El Paso: Il testimone di María Elvira, dal vivo! (15a parte)
Diario de El Paso: El testigo de María Elvira, Live!

7 aprile 2011. El Paso, TX.- (articolo realizzato il 29 marzo) - Lo spettacolo María Elvira Live!, è arrivato a El Paso questa settimana. L'avvocato di Luis Posada Carriles ha fatto diventare il processo federale contro Luis Posada Carriles un programma televisivo d’intrattenimento miamense. L'avvocato della difesa ha presentato Roberto Hernández del Llano quale testimone chiave per cercare di sfidare la precedente testimonianza dell’ispettore cubano Roberto Hernandez Caballero, che ispezionò i luoghi dove le bombe esplosero a L'Avana nel 1997.
Hernandez del Llano è un ospite abituale di Maria Elvira. Di solito arriva nell'arena televisiva per parlare dei pettegolezzi sulla vita personale di Fidel Castro, di sua moglie e dei suoi figli. Non ha mai portato prove. E’ sufficiente “sentire il tuono” che s’inonda Calle Ocho a Miami. Così è stato.
ad El Paso.
CUBA A GIUDIZIO
Prima della testimonianza, il procuratore Jerome Teresinski ha protestato invano con la giudice Kathleen Cardone. Ha ricordato che la giudice stessa aveva precedentemente dichiarato che non avrebbe permesso di giudicare Cuba a El Paso. "Questo caso è incentrato sui crimini commessi da Luis Posada Carriles", ha detto il procuratore.
La giudice ha risposto, "ho deciso che il governo di Cuba non è sotto processo qui, ma permetterò al testimone di testimoniare. Durante la discussione, potrà protestare sulle domande ed io deciderò se consentire o meno la risposta." Sapendo che nella concessione legale aperta dalla giudice può caderci un elefante, Teresinski ha ribadito: “Vostro Onore, non che io voglia essere pedante ...."
Le risate dell'avvocato difensore, hanno suscitato rabbia in Teresinski, che, senza terminare la frase precedente, ha detto al giudice: "Non vedo umorismo in tutto questo. La condotta dell’avvocato di Posada Carriles è sorprendente. E 'mancanza di professionalità da parte sua."
La giudice ha cercato di calmarlo, ma Teresinski ha trascorso il resto della giornata arrabbiato. Ogni domanda che l'avvocato di Posada Carriles faceva al testimone era accompagnata da una forte petizione di Teresinski.
La giudice ha respinto la maggior parte delle proteste del pubblico ministero, e Hernández del Llano ha reso in tribunale dichiarazioni oltraggiose che normalmente si sarebbero sentite nel programma di Maria Elvira.
LE SUCCOSE DICHIARAZIONI DEL TESTIMONE.
Ha detto che Roberto Hernandez Caballero, l'ispettore cubano che ha testimoniato il mese scorso a El Paso, lo ha torturato personalmente nell'aprile 2005 a Villa Marista. Non ha offerto a suffragio alcun dettaglio. Ha solamente dichiarato il fatto . Non ha spiegato perché non avesse mai detto nulla nelle molte interviste rilasciate a Maria Elvira a Miami. Sarebbero state succose dichiarazioni che avrebbero potuto aumentare l’audience del programma e garantire maggiore fama al testimone in Calle Ocho.
Il testimone ha detto di aver lavorato tempo addietro presso il MININT (Ministero dell'Interno) cubano, ma di essersi dimesso quasi 20 anni fa. Ha detto di esser stato maggiore del MININT e di aver poi disertato nel 2007. Attualmente vive (e dove sennò?) a Miami.
Ha affermato che nel 2003, due agenti del controspionaggio del MININT cercarono di reclutarlo nuovamente."Il compito che mi volevano assegnare coinvolgeva un mio amico e un parente, per questo ho rifiutato", ha raccontato.
Hernández: "Ha avuto ritorsioni o conseguenze?"
Hernández del Llano: "Sì. Sono stato minacciato, e poco dopo truppe di Villa Marista arrivarono a casa di mio fratello Pedro Hernández del Valle che, con la sua famiglia fu sfrattato da li".
RISO CON MANGO
L’interrogatorio del testimone si si è trasformato in un riso con contorno di mango (una farsa, una cosa assurda e senza logica). L'avvocato Hernandez chiedeva al testimone Hernández sulla testimonianza precedente di Hernandez. Fortunatamente, due dei tre Hernández sapevano che il cognome non viene pronunciato Jernandes ma Hernández. Anche quando il procuratore Teresinski ha storpiato il cognome di Hernandez del Llano, l'avvocato Jernandes ha riso, dicendo che il pubblico ministero si stava sbagliando.
Non si dice Deliano. "Il cognome del testimone si pronuncia Jernandes del Llahno.". Con un maestro di castigliano come questo, credo che per Teresinski sarà la fine.
Roberto Hernández del Llano ha detto all'avvocato Jernandes che Roberto Hernandez Caballero fu responsabile del suo arresto nel 2005. "Dal gennaio 2003, Hernandez diresse tutte le operazioni repressive contro di me", ha aggiunto il testimone. "Sono stato torturato fisicamente e mi ha picchiato".
A questo punto, la giudice ha dichiarato una sospensione. Aveva diverse questioni in sospeso che voleva risolvere. Ha il giudizio per altri casi, oltre che quello di Posada Carriles.
Il caso riprende mercoledì mattina, perché oggi ha dovuto sospendere il processo a causa della malattia di un componente la giuria.
Non è ancora stato completato l'interrogatorio da parte del difensore, e vi è ancora il contro-interrogatorio del pubblico ministero.
MARIA ELVIRA
Maria Elvira dovrà aspettare prima di intervistare nuovamente il suo "amico" come lo chiama lei. Lo aspetta il “piccolo mondo” notturno delle televisioni di Miami, dove è pratica comune sparlare sugli "agenti di Castro a Miami," sulle case sicure "del regime", sulla presunta "ricchezza di Castro", sui "terroristi coperti dalla dittatura in Cuba" e sui particolari più riservati della malattia e della convalescenza di Fidel Castro.
La conduttrice del programma Maria Elvira Live!, non ha mai mostrato stupore per le rivelazioni aggiornate del suo ospite, sui molti ed ipotetici suoi segreti della Rivoluzione, pur essendo fuori dal MININT da quasi 20 anni .
Maria Elvira Salazar conosce El Paso. Dopo aver pubblicizzato in pompa magna, nel suo programma, le rivelazioni che le fece Posada Carriles in una intervista compromettente dell’agosto 1998, Maria Elvira ha testimoniato qui il mese scorso. Ha ritrattato ciò che lei aveva pubblicizzato prima e ha detto che le dichiarazioni dell’imputato erano state semplicemente un bluff da parte sua e che la giuria non doveva prenderle sul serio.
Nell'intervista, Posada Carriles diceva: "Non ho nessun rimorso e accetto le mie responsabilità verso la storia. L'unica opzione che noi cubani abbiamo è combattere il regime violento con la violenza."
Teresinski non ha ancora interrogato Hernández del Llano. L'accusa ha un asso da giocare col testimone, tra cui la domanda d'asilo presentata nel 2007. Può anche richiedere il procedimento giudiziario a Cuba , se davvero il testimone fu arrestato. Staremo a vedere quali domande domattina Teresinski gli farà.
IL MEDICO LEGALE DELLA DIFESA
Ieri ha testimoniato anche un medico legale assunto dall’avvocato Hernandez.
E' arrivato a El Paso in abito bianco con papillon. Sembrava il colonnello Sanders, uomo immagine di una caffetteria specializzata in cucina rapida, basata sul pollo fritto - il Kentucky Fries Chicken -. Con un forte accento del sud degli Stati Uniti, ha dichiarato di aver testimoniato in 520 cause, 178 di queste cause penali.
Con l'eccezione di sei casi, ha sempre testimoniato per la difesa. "E ' l'accusa che si è accaparrata i patologi forensi." Ha detto che è più semplice lavorare per la difesa. Ha testimoniato che Posada Carriles lo aveva pagato 4.500 dollari per la sua testimonianza. Se solo calcoliamo le cause penali e le moltiplichiamo per i 4.500 dollari per cui è stato pagato, il Dott. Wright ha guadagnato più di 800.000 dollari per le sue testimonianze.Bel colpo!
L'avvocato difensore Rhonda Anderson ha interrogatoil Dr. Wright, il quale ha testimoniato che le schegge di granata che trafissero il collo non furono causa della morte di Fabio Di Celmo. Ciò che l’uccise fu la mancanza di un trattamento medico immediato. "Se io fossi stato lì, non sarebbe morto", ha detto il dottore con molta sicurezza. Naturalmente, non gli hanno chiesto come può il medico di Miami essere così tanto sicuro visto che le schegge dell'esplosione non raggiunsero pure lui.
"Tutto quello che avrebbero dovuto fare per salvare la sua vita era fermare il sangue tamponando la ferita", ha detto. Ha alzato entrambe le braccia, muovendo le dita e dicendo: "le dita, le dita, le dita. E 'molto semplice". Quelli intorno a Di Celmo avrebbero potuto salvargli la vita con le dita, ha testimoniato l'avvocato difensore pagato da Posada Carriles.
LA VANITA’
Più è grande la vanità del testimone, più è facile il contro-interrogatorio. Il procuratore Timothy J. Reardon lo ha stretto al muro con le sue domande e ben presto il testimone ha ammesso che Fabio Di Celmo morì per una grave emorragia .
"Il Signor Di Celmo è morto, non è vero?" ha chiesto Reardon. Appena appresa la dichiarazione del testimone, gli ha domandato. "lei non c‘era, non è vero?". "Sta dicendo che Di Celmo non si dissanguò?"
Il Dottor Wright ha esitato e poi ha risposto: "Beh, sì. Ma non sarebbe dovuto succedere".
Reardon (con disprezzo): "Non sarebbe dovuto accadere, perché lei sapeva come doverlo aiutare subito con le dita?"
La domanda è rimasta senza risposta da parte del testimone....
* José Pertierra è un avvocato e ha il suo ufficio a Washington. Rappresenta il Venezuela nel caso di estradizione di Luis Posada Carriles.
Leggi la 1a Parte Diario di El Paso: Il medico legale cubano
Leggi la 2a parte: Diario di El Paso: Un testimone incompetente o preparato?
Leggi la 3a parte: Diario di El Paso: Seguendo la pista del denaro
Leggi la 4a parte: Diario di El Paso: La FBI prova le ragioni di Cuba
Leggi la 5aparte: Diario di El Paso: L’amico di Fabio
Leggi la 6aparte: Diario di El Paso: Maria Elvira, la Diva del pomeriggio
Leggi la 7aparte: Diario di El Paso: a Posada Carriles la battaglia del fax
Leggi l'8a parte: Diario di El Paso: le ragioni di Tony Álvarez
Leggi la 9a parte: Diario di El Paso: La testimonianza di Ann Louise Bardach
Leggi la 10a parte: Diario di El Paso: Bardach contro Hernandez, primo round
Leggi l'11a parte: Diario di El Paso: La Bardach nel paese delle meraviglie
Leggi la 12a parte: Diario di El Paso: Il tango di Posada
Leggi la 13a parte: Diario di El Paso: Porte battenti
Leggi la 14a parte: Diario di El Paso: Il racconto di Otto Reich
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Por José Pertierra - Marzo 29, de 2011 El Paso, TX.- El show María Elvira, Live!, llegó a El Paso esta semana. El abogado de Luis Posada Carriles convirtió el juicio federal contra Luis Posada Carriles en un farandulero programa de la televisión mayamense. El abogado defensor presentó a Roberto Hernández del Llano como su testigo estrella para tratar de impugnar el testimonio anterior del inspector cubano, Roberto Hernández Caballero, quien inspeccionó los lugares donde explotaron las bombas en La Habana en 1997.
Hernández del Llano es uno de los invitados preferidos de María Elvira. Acostumbra salir en la palestra televisiva para chismear sobre las vidas personales de Fidel Castro, su esposa y sus hijos. Nunca ofrece pruebas. Solo suelta el rumor para que se riegue por la Calle Ocho de Miami. Así también hizo en El Paso.
CUBA EN TELA DE JUICIO
Antes del testimonio, el fiscal Jerome Teresinski protestó inútilmente ante la Jueza Kathleen Cardone. Le recordó que la jueza anteriormente había dictaminado que no permitiría que Cuba sea juzgada en El Paso. “Este caso es sobre los delitos de Luis Posada Carriles”, dijo el fiscal.
La jueza respondió, “Yo he decidido que el gobierno de Cuba no está siendo procesado aquí, pero permitiré el testimonio del testigo. A medida que proceda el interrogatorio, usted puede protestar a la pregunta y decidiré si permito la respuesta”.
Sabiendo que por el agujero legal que abrió la jueza cabe un elefante, Teresinski volvió a insistir. “Su Señoría, no es que quiera ser quisquilloso…” La risa del abogado del abogado defensor despertó la ira a Teresinski, y —sin terminar la frase anterior— el fiscal le dijo a la jueza: “No le veo la gracia a esto. La conducta del abogado de Posada Carriles es asombrosa. Es falta de profesionalismo de su parte”.
La jueza trató de calmarlo, pero Teresinski se pasó el resto del día encolerizado. Cada pregunta que el abogado de Posada Carriles le hizo al testigo fue puntuada por una fuerte queja de Teresinski.
La jueza rechazó casi todas las protestas del fiscal, y Hernández del Llano hizo en corte el tipo de declaraciones escandalosas que normalmente se escuchan en el programa de María Elvira.
LAS JUGOSAS DECLARACIONES DEL TESTIGO
Dijo que Roberto Hernández Caballero, el inspector cubano que testificó el mes pasado en El Paso, lo torturó personalmente en abril de 2005 en Villa Marista. No ofreció detalles. Solo soltó la acusación. No explicó por qué nunca había dicho eso en las tantas entrevistas que le hizo María Elvira en Miami. Hubieran sido jugosas declaraciones que pudieran haber aumentado el índice de audiencia del programa y garantizarle más fama al testigo en la Calle Ocho.
El testigo contó que trabajó anteriormente en el Ministerio del Interior (MININT) cubano, pero renunció el cargo hace casi 20 años. Dijo haber sido mayor del MININT, y que desertó en el 2007. Ahora vive —where else?— en Miami.
Declaró que en el 2003, dos agentes de la contrainteligencia del MININT lo trataron de reclutar nuevamente. “La tarea que me querían encomendar involucraba a un amigo mío y a un pariente, por eso la rechacé”, contó. “¿Sufrió usted algunas consecuencias?” le preguntó el abogado Arturo Hernández. “Sí. Me amenazaron, y poco después tropas de Villa Marista invadieron la casa de mi hermano Pedro Hernández del Valle y desalojaron a su familia de ahí”, contestó Hernández del Llano.
EL ARROZ CON MANGO
El interrogatorio del testigo se convirtió en un arroz con mango de apellidos. El abogado Hernández le preguntaba al testigo Hernández sobre el testigo anterior Hernández. De Hernández a Hernández sobre Hernández. Afortunadamente, dos de los tres Hernández saben que el apellido se pronuncia Hernández y no Jernandes. Incluso cuando el fiscal Teresinski pronunció mal el apellido de Hernández del Llano, el abogado Jernandes se rió y dijo que el fiscal estaba equivocado. Que no se dice Deliano. Que “el apellido del testigo se pronuncia Jernandes del Llahno”. Con un maestro de castellano como ese, creo que Teresinski está frito.
Roberto Hernández del Llano le dijo al abogado Jernandes que Roberto Hernández Caballero es el responsable de su detención en el 2005. “Desde enero del 2003, Hernández ha dirigido todas las operaciones represivas contra mí”, dijo Hernández del Llano. “Me torturó físicamente, y me golpeó”.
En eso, la jueza declaró un receso. Tenía varios asuntos pendientes que quería resolver. Ella está encargada de otros casos, además del de Posada Carriles. El caso resume mañana miércoles, porque hoy tuvo que suspender el proceso debido a la enfermedad de un integrante del jurado.
Todavía no ha terminado el interrogatorio del abogado defensor, y aún falta el contra-interrogatorio del fiscal.
MARIA ELVIRA
María Elvira tendrá que esperar antes de volver a entrevistar a su “amigo”, como lo llama ella. Lo espera el mundillo nocturno de las pantallas televisivas de Miami, donde acostumbra a declarar sobre los “agentes castristas en Miami”, las casas de seguridad “del régimen”, la supuesta “fortuna de Castro”, los “terroristas que ampara la dictadura en Cuba”, más íntimos detalles sobre la enfermedad y el tratamiento de Fidel Castro.
La conductora del programa María Elvira, Live!, nunca ha mostrado asombro ante las revelaciones actualizadas de su invitado sobre tantos supuestos secretos de la Revolución, cuando lleva casi 20 años retirado del MININT.
María Elvira Salazar conoce El Paso. Después de promocionar con bombos y platillos en su programa las revelaciones que le hizo Posada Carriles durante una entrevista comprometedora de agosto de 1998, María Elvira testificó aquí el mes pasado. Se retractó de lo que había promovido antes y dijo que las declaraciones del acusado habían sido simplemente un alarde de su parte y que el jurado no las deberían tomar en serio. En la entrevista, Posada Carriles había dicho: “No tengo remordimiento ninguno y acepto mi responsabilidad histórica. La única opción que tenemos los cubanos es combatir al régimen violento, con la violencia”.
Teresinski aún no ha interrogado a Roberto Hernández del Llano. La fiscalía tiene acceso a un expediente sobre el testigo, que incluye la solicitud de asilo que presentó en el 2007. También puede pedirle a Cuba el expediente penal, si es que el testigo verdaderamente estuvo preso allá. Veremos qué preguntas le hará Teresinski mañana.
EL MEDICO FORENSE DE LA DEFENSA
Ayer también testificó un médico forense que contrató el abogado Hernández. El doctor Ronald K. Wright. Vino a El Paso con un traje blanco y corbata de lazo. Se parecía a Colonel Sanders, el vocero de unas cafeterías especializadas en comida rápida, basada en pollos fritos —Kentucky Fried Chicken. Con un fuerte acento del sur de los Estados Unidos, declaró que ha testificado en 520 casos— 178 de ellos casos penales.
Con la excepción de seis casos, siempre ha testificado a favor de la defensa. “Es que la Fiscalía tiene el mercado de los patólogos forenses acaparado.” Dijo que es más fácil que lo contrate la defensa. Testificó que Posada Carriles le pagó $4,500 por su testimonio. Si solamente calculamos los casos penales y los multiplicamos por los $4,500 que le pagaron por éste, el Dr. Wright ha ganado más de $800,000 por su testimonio. Buena pega.
FINGERS
La abogada defensora Rhonda Anderson interrogó al Dr. Wright, quien testificó que la esquirla que se le clavó en el cuello no fue la causa de la muerte de Fabio Di Celmo. Que lo mató la falta de tratamiento médico inmediato. “Si yo hubiera estado ahí, él no hubiera muerto”, dijo con mucha confianza el médico. Por supuesto, no le preguntaron como puede el médico de Miami tener tanta confianza en que las esquirlas de la explosión no lo alcanzaran también a él.
“Lo único que tendrían que haber hecho para salvarle la vida era detener la sangre”, declaró. Levantó ambos brazos, movió sus dedos, y dijo: “Fingers, fingers, fingers. Es muy simple”. Los que rodeaban a Di Celmo pudieran haberle salvado la vida con sus dedos, testificó el abogado pagado por la defensa de Posada Carriles.
LA VANIDAD
Mientras más vanidoso el testigo, más fácil el contra-interrogatorio. El fiscal Timothy J. Reardon lo acorraló con sus preguntas y pronto logró que el testigo admitiera que Fabio Di Celmo murió debido a una hemorragia severa.
“El Señor Di Celmo murió, ¿no es así?” preguntó. Al escuchar la afirmación del testigo, volvió a preguntar. “Usted no estaba ahí, ¿no es así?”. “¿Está usted diciendo que Di Celmo no se desangró?” El Dr. Wright titubeó y dijo: “bueno, sí. Pero no tendría que haber pasado”.
“¿No tenía que haber pasado, porque usted hubiera sabido como atenderlo con sus dedos inmediatamente?”, preguntó con evidente desprecio el fiscal. No hizo falta la respuesta.
*José Pertierra es abogado y tiene su bufete en Washington. Representa a Venezuela en el caso de extradición de Luis Posada Carriles. Tiene su bufete en Washington DC.
Leas la Primera Parte Diario de El Paso: La forense cubana
Leas la segunda parte: Diario de El Paso: ¿Un testigo despistado o preparado?
Leas la tercera parte: Diraio de El Paso: Siguiendo la pista al denaro
Leas la cuarta parte: Diario de El Paso: Prueba el FBI las razones de Cuba
Leas la cuinta parte: Diario de El Paso: El amigo de Fabio
Leas la parte N.ro 6: Diario de El Paso: María Elvira, la Diva de la Tarde
Leas la parte N.ro 7: Posada Carriles gana la batalla del fax
Leas la parte n.ro 8: Diario de El Paso: Las razones de Tony Álvarez
Leas la parte N.ro 9: Diario de El Paso: El testimonio de Ann Louise Bardach
Leas la parte n.ro 10: Diario de El Paso: Bardach vs Hernandez, primer round
Leas la parte n.ro 11: Diario de El Paso: Bardach en el País de las Maravillas
Leas la parte n.ro 12: Diario de El Paso: El tango de Posada
Leas la parte n.ro 13: Diario de El Paso: Puertas batientes
Leas la parte n.ro 14: Diario de El Paso: El cuento de Otto Reich






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