Quintavenida

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Minà: "È il realismo economico di Raúl Castro"

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 7
ScarsoOttimo 

Di/por FRANCESCO SEMPRINI de "La Stampa" - Traducción en Español por TIO GIGI 

  "È il realismo economico di Raúl Castro"
Minà: processo inevitabile da 10 anni

"Este es el realismo económico de Raul Castro "
Minà: proceso inevitable durante 10 años

Gianni

 

Ancora una volta uno dei più grandi giornalisti e scrittori italiani, conosciuto in tutta l'America Latina, ci ha concesso l'onore di pubblicare e tradurre una sua intervista su Cuba concessa al quotidiano La Stampa.   
A nome di 5 Avenida, e di tutti i suoi lettori, i più sinceri ringraziamenti.

Nota di Loredana di Latinoamerica:  Volevo anche segnalarvi che il 10 agosto Minà sarà a San Vito Lo capo e il 17 a Isola delle Femmine per presentare la sua rivista LA n.114-115. Entro questa sera farò girare su fb e sulla mailing list di Latinoamerica la comunicazione
Un cordiale saluto, Loredana

Proprietà privata a Cuba? Se ne parlava da tempo ma l'Avana dovrà fare molta attenzione a quanto accade a Miami». A parlare è Gianni Minà, editore e direttore della rivista letteraria «Latinoamerica», e produttore fra gli altri di «Cuba nell’epoca di Obama», che sarà presentato a Venezia nelle Giornate degli autori «Venice Days». -

L’Avana apre alla proprietà privata: il regime si sta piegando o è una fisiologica evoluzione storica?
«Iniziamo col dire che Cuba è circondata da un continente e da Stati capitalisti e neoliberali, con tutte le conseguenze di carattere economico e sociale che ne derivano».

Intende dire che il Paese si sente assediato?
«Dico che è normale che una parte dell’amministrazione cubana tenga conto di questa realtà. Cosa dovrebbe fare altrimenti, suicidarsi? E poi credo che altri siano alle prese con problemi simili, come Barack Obama costretto a cedere alle pressioni della finanza internazionale e dei conservatori di casa sua».

Tornando a Cuba, ha parlato di una certa parte del regime che guida queste aperture. Quale?
«Mi riferisco a Raúl Castro e al suo realismo economico. Del resto il fratello del líder máximo è stato a lungo il ministro della Difesa di Cuba e sappiamo quanto sia importante il ruolo dell’Esercito nelle dinamiche nazionali».

Vuol dire che di proprietà privata già se ne parlava?
«Da almeno 10 anni, durante la mia attività di cronista ho avuto modo di constatarlo, non è mai stato un mistero».

Però sono trascorsi dieci anni prima di passare dalle parole ai fatti.
«Mi sembra chiaro che certi cambiamenti debbano essere fatti dal governo dell’isola con una certa cautela. E’ una forma di garanzia per il popolo contro speculazioni e strumentalizzazioni».

Ci sono rischi legati a un’operazione del genere?
«Direi di sì. Gli esuli che vivono in Florida ad esempio. Non è tutta gente per bene, alcuni sono responsabili di attentati, sono morte tremila persone in azioni a loro riconducibili e la cosa triste è che se ne parla molto poco.

Perché sono un rischio?
«Potrebbero mettere le mani sulle proprietà usando come intestatari parenti che vivono sull’isola. Sono sicuro che il governo sarà molto attento a chi venderà le case».

In futuro anche gli stranieri potranno avere casa a Cuba?
«Può darsi ma, ancora una volta, sarà un cammino lungo e complesso».

Agli occhi di qualcuno non rischia di essere un punto a favore della globalizzazione?
«Cuba è stata data per spacciata tante volte, a più riprese hanno detto che era un Paese alla frutta. Ogni volta però ha dimostrato di farcela proprio quando alla frutta ci arrivavano altre nazioni, magari dipendenti dalle politiche di Banca mondiale e Fmi».

Intende dire che i cubani devono ringraziare il socialismo reale?
«Solo un esempio: a Cuba c'è il più basso tasso di mortalità infantile del continente mentre ci sono realtà dell’America Latina, come ad esempio il Messico, dove i narcos hanno fatto 35 mila vittime in un anno e mezzo. E nonostante i tentativi destabilizzanti come quelli del 2003 da parte di settori della società Usa, il socialismo reale continua a tenere in piedi il popolo cubano».

Comprerebbe casa a Cuba?
«No. Sto bene con la casa che ho comprato qui in Italia grazie a 50 anni di lavoro».

-------------------------------------------

Una vez más uno de los más grandes periodistas y escritores italianos, conocido en
toda la América Latina, nos ha dado el honor de publicar y traducir una suya
entrevista sobre Cuba que concedió al diario "La Stampa".
En nombre de Quintavenida.it, y de todos sus lectores, el más sincero agradecimiento


Turín (Italia) 6/08/2011 - Propiedad privada en Cuba? Ya se hablaba durante algún tiempo, pero La Habana tendrá que prestar mucha atención a lo que sucede en Miami. "Así afirma Gianni Minà,
director y editor de la revista literaria "Latinoamerica", y productor entre otras
de "Cuba en la era de Obama", que será presentado en Venecia en los Días de los
autores "Venice Days".

¿La Habana se abre a la propiedad privada: el régimen se está doblando o tiene una
evolución histórica fisiológica?

Empezamos diciendo que Cuba está rodeada de un continente y de Estados capitalistas
y neo-liberales, con todas las consecuencias económicas y sociales resultantes de
éste.

¿Quiere decir que el país se siente en estado de sitio?
Yo digo que es normal que una parte de la administración cubana tome en cuenta de
esta realidad. ¿Qué debería hacer a lo contrario, suicidarse? Y entonces creo que
otras personas que luchan con problemas similares, al igual que Barack Obama tuvo
que ceder a las presiones de las finanzas internacionales y de los conservadores de
su casa.

De regreso a Cuba, ha hablado de una cierta parte del régimen de detrás de estas
aberturas. ¿Qué?

Me refiero a Raúl Castro y a su realismo económico. Además, el hermano del
Comandante en Jefe ha sido ministro de la Defensa de Cuba y sabemos la importancia
del papel del Ejército en las dinámicas nacionales.

¿Esto significa que de propiedad privada ya se hablaba de tiempo?
Durante casi 10 años, durante mi trabajo como periodista he tenido modo de verlo ,
nunca ha sido un misterio.

Pero han pasado diez años antes de pasar de palabras a los hechos.
Parece claro que algunos cambios deben ser realizados por el gobierno de la isla con
cierta cautela. Es una forma de garantía para el pueblo contra la explotación y la
especulación.

¿Existen riesgos asociados con este tipo de operación?
Yo diría que sí. Los exiliados que viven en Florida, por ejemplo. No todos son buena
gente, algunos son responsables de los ataques, tres mil personas murieron en las
acciones relacionadas con ellos y lo triste es que de él se habla muy poco.

¿Por qué son un riesgo?
Podrían tener en sus manos las propiedades utilizando como titulares familiares
que viven en la isla. Estoy seguro de que el gobierno prestará especial atención a
los que venden las casas.

En el futuro, ¿también los extranjeros tendrán casa en Cuba?
Puede ser pero una vez más, será un camino largo y complejo

A los ojos de alguien ¿no es probable que parezca un punto a favor de la globalización?
Cuba ha sido considerada muerta en muchas ocasiones , muchas veces han dicho
repetidamente que el país era “a la fruta" (al final). Cada vez, sin embargo, ha
demostrado de hacer las cosas bien cuando llegaban “a la fruta" otras naciones tal
vez dependientes de las políticas del Banco Mundial y del FMI.

¿Quiere decir que los cubanos deben agradecer al socialismo real?
Sólo un ejemplo: en Cuba hay la menor cantidad de mortalidad infantil del
continente, mientras hay realidades de América Latina como el México, donde los
narcotraficantes han hecho 35 mil víctimas en un año y medio. Y a pesar de los
intentos que desestabilizan, como los de 2003 por sectores de las empresas de
EE.UU., el socialismo real sigue para apuntalar el pueblo cubano.


¿Usted compraría la casa en Cuba?
No. Estoy bien con la casa que compré aquí en Italia, con 50 años de trabajo.
 



 

Commenti

Please login to post comments or replies.
Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Dicembre 2011 08:03  

Login Register





Login
Register


In order to view this object you need Flash Player 9+ support!

Get Adobe Flash player
Joomla! Slideshow

Chi è online

 104 visitatori online

Statistiche

Hits visite contenuti : 1467599