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Oggi pomeriggio, mi chiama Filippo e mi comunica una triste notizia, di quelle che ti fa passare qualsiasi voglia di scherzare e che ti fa riflettere sulla nostra esistenza.
“Ho letto sul Barriodecuba che Giordaloco è venuto a mancare”, in una frase di poco meno di un rigo si racchiude il senso di vuoto che lascia un amico, virtuale sì, ma sempre un amico, una persona vera, non un semplice avatar.
Un amico virtuale con cui abbiamo avuto trascorsi piacevoli, protagonista di uno dei momenti migliori dei forum su Cuba, quando ci ritrovavamo su Cubapratica e ci raccontavamo le nostre avventure cubane, quando scherzavamo e confrontavamo i nostri diversi punti di vista.
Ci sono tanti ricordi che affiorano nella mia memoria in questo triste momento, su quel giovane anziano dalla tempra forte, dal carattere deciso che viveva una grande passione: la pesca. All’epoca la comunità virtuale era ancora in embrione, eravamo relativamente pochi, pochissimi quelli animati da voglia di fare. E lui era tra questi. Iniziammo a scrivere racconti su Cuba, racconti di viaggio, storie. Lui iniziò a raccontarci la sua Cuba, fatta di pesca, di amore, di passione e tanta voglia di vivere. Ci ha raccontato storie esilaranti, belle da leggere e allo stesso tempo esclusive: quello che raccontava lui non lo raccontava nessuno, il suo punto di vista era unico ed esclusivo. E’ riuscito a far pescare anche chi la pesca l’ha conosciuta solo al supermercato. Ma ha saputo raccontare una Cuba davvero diversa, non di quella diversità che si legge e si intende troppo spesso sul web.
Ci ha condotti per mano in un’altra dimensione, in quella sua dimensione che sapeva di mare, di sapori, di notti all’addiaccio e viaggi a dir poco inenarrabili solo per andare a pescare. Ci parlava di esche e ci raccontava la vita di un paese, di un mondo, dei suoi amici cubani, o presunti tali, in maniera disincantata.
Costruimmo insieme una comunità, mattone su mattone, racconto su racconto. Mi mandava i suoi racconti e io li raccoglievo con piacere. Si appassionò all’idea di raccogliere i racconti dei forumandi di Cubapratica. La raccolta crebbe e molti furono i partecipanti, ma le sue storie erano talmente tante che ne feci una sezione apposita. Ne facemmo un e-book scaricabile dal sito, immaginando di poter fare sempre meglio.
Fu un periodo piacevole, partecipativo, e lui si sentiva complice e attore di un momento di aggregazione virtuale che stava creando qualcosa di piacevole e interessante. Ma non ci conoscemmo mai.
Quell’avventura finì e finì anche quell’entusiasmo. Giordaloco però, con il suo avatar col delfino che salta disegnato in un cerchio con sfondo azzurro, è sempre stato presente. Si è appassionato ai suoi racconti sul web, alle comunità virtuali. Non aveva più quell’attrazione per Cuba, era sempre alla ricerca di nuove mete per le sue avventure di pesca. Ha frequentato diverse community ma siamo rimasti in qualche modo in contatto; ricordo quando si dedicò a riportare i suoi racconti su Andaerianda, un altro progetto web sui viaggi.
Ho ancora i suoi racconti in una cartella, quelli che mi inviava lui periodicamente, e li terrò lì; ne ha lasciato in quantità sul web, raccontando la sua vita. Come un vecchio pescatore sempre alla ricerca di un nuovo posto per pescare e nuove avventure da raccontare, da amante del mare e della libertà, dove è passato lui ha lasciato il suo piacevole segno e se n’è andato. Ed è così che mi piace ricordarlo. Addio Giordano.
Carib.e





