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Crisi, la nuova sfida della rivoluzione cubana

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Articolo e Traduzione di Tio Gigi  Art-Work Filippo Manghisi- di Fabio Marcelli da www.ilfattoquotidiano.it

Articulo y Traducciòn por Tio Gigi Art-Work Filippo Manghisi - por Fabio Marcelli da www.ilfattoquotidiano.it

nota: Dopo Gianni Minà un altro importante " pezzo da 90 ", il Prof. Fabio Marcelli ci concede la pubblicazione e traduzione di un suo articolo

Biografia: Nato il 15 marzo del 1956 a Roma, ricercatore dell'Istituto di studi giuridici internazionali del CNR, e dirigente dell'Associazione dei giuristi democratici alivello nazionale, europeo e internazionale Ho scritto sette libri e oltre cento articoli su temi di diritto e relazioni internazionali.

Si sa che Cuba non gode di buona stampa in Italia e in genere nell'Occidente capitalistico. Un po' per l'intramontabile astio degli Stati Uniti, che a oltre cinquant'anni di distanza dalla Rivoluzione ancora non si rassegnano di aver perso la loro principale colonia, un po' per la spocchia degli occidentali, onestamente convinti che il resto del mondo debba imparare da loro le sacre leggi del mercato, della democrazia e della libertà. (...) Continua

Sono all'Avana da quasi una settimana oramai, per accompagnare la troupe cinematografica che sta realizzando le riprese per il film The Cuban Wives, diretto dal giovane regista Alberto Dandolo, sulle famiglie dei Cinque eroi cubani, che verrà presentato a partire da novembre in tutti i principali festival cinematografici internazionali. La storia è quella, che vi ho già raccontato su questo blog, dei cinque agenti inviati in Florida per infiltrarsi nei gruppi terroristici che preparavano attentati contro Cuba, agenti arrestati quasi tredici anni fa, condannati per crimini inesistenti e ancora in carcere negli Stati Uniti.

Ne ho approfittato per tornare qualche giorno, per la sesta volta nella mia vita, in quella che già Cristoforo Colombo descrisse come la più bella delle terre. Ma la bellezza di Cuba non è solo nei suoi incomparabili paesaggi e nel blu intenso del suo cielo. Quello che colpisce è la tranquilla e fiera dignità della gente, che sa di appartenere a un Paese che da oltre cinquant'anni ha recuperato il sacro valore dell'indipendenza nazionale. Un Paese che, pur essendo piccolo, insulare e sottoposto a un vero e proprio accerchiamento da parte della massima potenza mondiale, ha garantito una vita degna ai suoi oltre dieci milioni di abitanti e dato al mondo un grande contributo sul piano politico, scientifico, culturale ed umanitario.

Da questo ultimo punto di vista basti menzionare gli oltre ottomila medici che prestano servizio internazionale nelle situazioni più difficili, dal Pakistan ad Haiti. Le statistiche, come quelle relative alla lunghezza della vita media, e i riconoscimenti ottenuti da organizzazioni internazionali come l'Unesco e l'Oms ci dicono che la qualità della vita a Cuba è alta. La criminalità pressochè assente, a poche decine di chilometri di distanza dal Messico e dal Centroamerica oggi purtroppo vittima della piaga del narcotraffico.

L'ultimo congresso del Partito comunista cubano ha promosso una serie di mutamenti per far fronte alla crisi economica che colpisce tutto il mondo e dare spazio alla piccola imprenditorialità e alla proprietà individuale della casa e delle automobili, un aggiustamento necessario per realizzare quella grande sintesi che oggi appare indispensabile dopo i fallimenti del socialismo reale e quelli, in mezzo ai quali ci troviamo ora, del capitalismo reale. La sfida è importante: conciliare l'indipendenza nazionale con la libertà di espressione, e lasoddisfazione dei diritti fondamentali con un certo margine per la libera impresa, migliorando la rivoluzione nel pieno rispetto dei suoi principi di fondo.

Ma si può essere ottimisti, perché il pensiero rivoluzionario, a Cuba, ha profonde e antiche radici autoctone, simbolizzate dalla figura di José Marti. Se si vuole nutrire ancora, nonostante tutto, un po' di fiducia nell'umanità oggi a rischio per guerre e disastri ambientali, bisogna oggi guardare a questa isola, piccola ma grandissima da un punto di vista morale, e stare al suo fianco, senza se e senza ma, con l'umiltà necessaria per poter essere, se serve, anche critici, nella misura e nel modo giusti.


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nota : Después de Gianni Minà , otro " pincho grande " el profesor Fabio Marcelli nos da posibilidad de traducir y publicar un artículo

BIOGRAFÍA:
Nacido el15 de marzo 1956 en Roma, investigador en el Instituto de Estudios Jurídicos Internacionales del Consejo Nacional de Investigación, ( CNR ) y director de la Asociación de los Abogados Democráticos en el ámbito nacional, europeo e internacional. Ha escrito siete libros y más de un centenar de artículos sobre temas de derecho y relaciones internacionales.

Sabemos que Cuba no tiene buena prensa en Italia y en el Occidente capitalista en general. Un poco 'para el odio eterno de los Estados Unidos, que más de cincuenta años después de la Revolución todavía no se resignan a perder su principal colonia, un poco por la arrogancia de los occidentales, que creen que el resto del mundo debería aprender de ellos las leyes sagradas del mercado, la democracia y la libertad.

Estoy en La Habana desde hace casi una semana, para acompañar al equipo de la película que está construyendo el rodaje de la película The Cuban Wives (Las mujeres de Cuba ), dirigido por el joven director Alberto Dandolo, sobre las familias de los cinco héroes cubanos, que se presentará en noviembre en todos los los principales festivales internacionales de cine. La historia, que ya he dicho en este blog, es la de los cinco funcionarios desplegados a la Florida para infiltrarse en los grupos terroristas que preparaban ataques contra Cuba, los agentes fueron arrestados hace casi trece años, condenados por delitos que no existen y continúan en prisión en los Estados Unidos.

Aproveché para volver algún día, por sla exta vez en mi vida, en la que Cristóbal Colón, ha descrito como la tierra más hermosa. Pero la belleza de Cuba no está solamente en sus paisajes únicos y en el azul profundo de su cielo.Lo que sorprende es la dignidad tranquila y orgullosa de las personas que saben de pertenecer a un país que durante más de cincuenta años ha recuperado el valor sagrado de la independencia nacional. Un país que, aunque sea pequeño, insular y sometido a un verdadero asedio por la mayor potencia mundial, ha garantizado una vida decente a sus más de diez millones de habitantes, y dado al mundo una gran contribución en la política, en el científico, en el cultural y humanitario.

Desde este último punto de vista, es suficiente mencionar los más de ocho mil médicos que prestan servicio internacional en situaciones difíciles, desde Pakistán a Haití. Las estadísticas, como las relativas a la duración de la esperanza de vida, y los premios de organizaciones internacionales como la UNESCO y la OMS informan que la calidad de vida en Cuba es alta. La delincuencia es casi inexistente, y estamos a unas pocas decenas de kilómetros de distancia de México y Centroamérica , hoy por desgracia, víctima de la plaga del tráfico de drogas.

El último congreso del Partido Comunista de Cuba ha promovido una serie de cambios para hacer frente a la crisis económica que aflige al mundo y proporcionar un espacio para las pequeñas empresas y la propiedad individual de la casa y los coches, un ajuste necesario para alcanzar la gran síntesis que hoy es esencial después de los fracasos del socialismo y los que, en medio de los cuales nos encontramos ahora, de el capitalismo real. El desafio es importante : consiste en conciliar la independencia nacional con la libertad de expresión, y la satisfacción de los derechos fundamentales por parte de un cierto margen para la libre empresa, mejorando la revolución en el pleno respeto de sus principios subyacentes.

Pero podemos ser optimistas, porque el pensamiento revolucionario en Cuba, tiene raíces profundas y antiguas , simbolizado por la figura de José Martí. Si deseamos alimentar de nuevo, a pesar de todo, un poco de fe en la humanidad , hoy en peligro debido a las guerras y los desastres ambientales, ahora debemos mirar a esta isla, pequeña pero demasiadogrande desde el punto de vista moral, y permanecer a su lado, sin peros, con la humildad necesaria para poder, si es necesario, incluso críticamente, en la medida y en la manera correcta.

 

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Giugno 2011 11:09  

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