Lissachatina fulica: L’invasore con la conchiglia a righe (17)

Lissachatina  fulica: L’invasore con la conchiglia a righe (17)
10 Mag 2015

Di/Por  Alexis Rojas Aguilera Trad. Stefano Guastella

 

 

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ita L’Avana – Il Report, realizzato intorno a luglio dello scorso anno, su una nuova specie animale invadente per Cuba, appartenente all’area malacologia, è stato fin dall’inizio motivo di preoccupazione e lavoro per gli specialisti dei diversi organismi e delle entità legate al suo studio, compreso il controllo della minaccia che è sorta.

L’intruso con la conchiglia a righe, è di origine africana e la sua presenza è stata rilevata nella zona periferica del reparto Poey, municipio di Arroyo Naranjo, nella capitale del paese, e risponde al nome di Lissachatina fúlica (o Achatina fulica).

Sono stati i ricercatori Antonio Vázquez e Jorge Sánchez, dell’Istituto di Medicina Tropicale Pedro Kouri (IPK), a rivelare la presenza di un numero considerevole di esemplari di questo mollusco, su rami e tronchi di arbusti e alberi, con una misura media di 10 cm di lunghezza della conchiglia, più o meno la metà della grandezza massima che possono raggiungere.

Secondo Vázquez e Sánchez, questa chiocciola sé ormai sparsa per quasi tutto il nostro globalizzato pianeta, a causa di fattori come la sua introduzione antropica (a causa dell’uomo) per il suo impiego magico-religioso e terapeutico (bava di lumaca) o come animale da compagnia (proibito in numerosi paesi), il commercio di piante e la penetrazione naturale derivata dalla sua alta plasticità fenotipica.

A tutto questo si aggiunge una strategia di riproduzione con alta fecondità e una rispettabile speranza di vita che sfiora i nove anni, il che colloca questa specie tra le 100 più invasive del mondo, secondo l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (UICN), oltre che tra quelle più dannose.

L’assegnazione di specie dannosa, specialmente per l’uomo, deriva dal fatto di essere il principale vettore universale del nematode, denominato Angiostrongylus cantonensis, che può causare la Meningite eosinofila negli esseri umani, una malattia che può risultare fatale se non è curata correttamente e in maniera opportuna. La Lissachatina fulica è un vero e proprio magazzino di larve.

Il temibile gasteropode agisce inoltre come una piaga per le coltivazioni, mangiando tutti i tipi di vegetali verdi che incontra sul suo cammino, con una predilezione particolare per i fiori e i vegetali di ampio consumo umano, il che fa supporre  nel tempo una potenziale minaccia per l’agricoltura.

Questa chiocciola africana ha l’abitudine di essere solitaria, però non evita il contatto con altre della sua specie e forma importanti colonie in zone di alimentazione e accoppiamento, però risulta che nel caso che non incontri un compagno o una compagna per la fecondazione, si auto fertilizza dato che possiede entrambi gli organi riproduttivi nella sua anatomia, maschio e femmina allo stesso tempo, un raro ermafrodismo funzionale, però non esclusivo, dato che è una risorsa valida anche per altre specie, come il Liguus fasciatus achatinus, che vive nei boschi semisecchi cubani.

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Le impressionanti dimensioni dell’Achatina Fulica

Oltre a questo, la Lissachatina fúlica genera sei deposizioni annuali di circa 200 uova cadauna e intorno al 90% della discendenza riesce a sopravvivere, il che implica che un solo individuo può infettare un area importante in poco tempo, mentre i  piccoli si trasformano in adulti in appena sei mesi dalla nascita.

Non smettono mai di crescere fino a raggiungere la misura massima, anche se a partire dai 6 mesi di età, lo sviluppo corporale risulta più lento. Di giorno sono più difficili da scovare, dato che si nascondono sotto la terra, quindi la loro attività in generale e in cerca di alimenti in particolare, si svolge durante l’orario notturno.

 

Nonostante la bassissima velocità di trasferimento di questo gasteropode, può arrivare a coprire distanze significative in boschi umidi, frange costiere, charrascales, paludi,  terreni agricoli e rurali, insomma: si adatta a qualsiasi ambiente per svolgere le sue funzioni.

Il colmo è che questa chiocciola non teme neppure le siccità estreme, dato che è capace di dormire per intere estati, per trattenere l’acqua all’interno della sua corazza, in attesa delle piogge.

Com’è arrivata a cuba, Nessuno lo può dire con certezza, però è arrivata e c’è da stare molto attenti.

Classificazione Scientifica della Lissachatina fulica (Achatina Fulica)

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Regno: Animalia

Phylum: Mollusco

Classe: Gasteropode

Ordine: Pulmonata

Famiglia: Achatinidae

Habitat di provenienza: Zona est e nordest dell’Africa

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Lissachatina fúlica : Invasor con concha a cuestas (17)

La Habana – El reporte , alrededor de julio del pasado año, de una nueva especie animal invasora para Cuba,  del  área Malacológica, añadió cuasi de súbito, una  preocupación  y ocupación  para especialistas de diferentes organismos y entidades vinculadas con su estudio, incluido el control de la amenaza surgida.

El  intruso con concha a cuestas, es de origen africano y fue detectado en la zona periférica del reparto Poey, municipio de Arroyo Naranjo, en la capital del país,  el cual responde al nombre Lissachatina fúlica.

Fueron los investigadores Antonio Vázquez y Jorge Sánchez, del Instituto de Medicina Tropical Pedro Kouri (IPK), quienes revelaron la presencia de un número considerable de ejemplares del molusco,  instalados en ramas y troncos de arbustos y árboles, con talla media de 10 centímetros de largo de la concha, más o menos la mitad del tamaño máximo que pueden alcanzar.

Según Vázquez y Sánchez, este caracol se ha  diseminado por casi todo  el globalizado planeta, a causa de factores  como su introducción antrópica (el hombre) para su empleo mágico-religiosos y terapéutico (baba de caracol) o como mascotas (prohibida en numerosos países), el comercio de plantas y penetración natural derivada de su alta plasticidad fenotípica.

A lo que  suma una  estrategia de reproducción de alta fecundidad  y una respetable esperanza de vida que frisa los nueve años, todo lo cual la ubica entre las 100 especies más invasivas del mundo, de  acuerdo con la Unión Internacional para la Conservación de la  Naturaleza(UICN) y además, de las más dañinas.

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El caracol invasor y sus impresionantes dimensiones

Lo de dañina, en particular para el hombre, se tipifica con el hecho de ser el principal vector universal del  nemátodo causante de la Meningoencefalitis eosinofílica en humanos, denominado Angiostrongylus cantonensis, una enfermedad que puede resultar fatal  si no se atiende oportuna y correctamente. El caracol es un verdadero almacén de larvas.

También por actuar como una genuina plaga al consumir  casi todos los tipos de materias verdes que encuentra en su camino, principalmente adicto a las flores   y los vegetales de amplio consumo humano, por lo que supone en el tiempo una amenaza potencial para la agricultura.

Este caracol africano suele ser solitario, pero no evade el contacto con otros de su especie y forma importantes colonias en zonas de alimentación y cópula, pero resulta  que si no encuentra compañero o compañera para la fecundación, pues se autofertiliza al poseer ambos órganos reproductivos en su anatomía, macho y hembra a la vez, raro hermafroditismo funcional, pero no exclusivo, pues es recurso válido para otras especies, incluido el Liguus fasciatus achatinus, que habita en bosques semideciduos cubanos.

Además, Lissachatina fúlica genera unas seis puestas anuales de unos 200 huevos cada una  y alrededor del  90 por ciento de la descendencia sobrevive, lo que implica que un solo individuo puede infectar un área importante en bastante poco tiempo, mientras las crías se convierten en adultas apenas transcurridos seis meses.

Nunca dejan de crecer hasta alcanzar la talla máxima, aunque a partir del medio año es más lento su desarrollo corporal, en tanto  durante el día son muy difíciles de detectar, pues se esconden bajo la tierra, por lo cual su actividad en general y en busca de alimentos en particular, es nocturna.

Pese a la bajísima velocidad de traslación  de este gasterópodo, llega a cubrir significativos espacios en bosques húmedos, franjas costeras, charrascales, humedales, tierras de labranzas, áreas urbanas y rurales, en fin, parece servirle cualquier sayo para sentar sus reales.

Para colmo, este caracol no cree ni en las sequías extremas, pues es capaz de dormir hasta tres sueños de verano anuales (estivación) para retener agua dentro de su caparazón, en espera de las lluvias.

¿Cómo llegó a Cuba? Nadie sabe con certeza, pero es un hecho y hay que estar vigilantes.

Clasificación Científica de la Lissachatina fúlica (Achatina fúlica)

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Reino:    Animalia
Filo:    Moluscos
Clase:    Gastropoda
Familia: Achatinidae
Habitat: En la zona este y noreste de África

 

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Redazione
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