Secondo il giornale nazionale cubano, sarebbe consigliabile tagliare i dipendenti di un 10% e ridurre alla metà dirigenti e funzionari del settore
Fonte:
Cubadebate - Traduzione di
Stefano Guastella - 11 Novembre 2009 - La Habana - Uno dei grandi mali dell'agricoltura cubana è "l'eccesso di personale", ha dichiarato il diario Granma. Il settore dell'agricoltura cubana, controllato direttamente dallo stato, ha 89.000 lavoratori improduttivi, il 26% del totale, secondo il periodico. “L'urgenza di incrementare la produzione di alimenti e ridurre le importazioni, ha accelerato la necessità di soluzione di questo vecchio problema che genera burocrazia, aumenta i costi, frena la produttività, crea disordine e impedisce che l'operaio migliori le sue entrate economiche", ha assicurato il giornale.Tra le soluzioni, il Granma cita quella di "eliminare il 10% di personale improduttivo" e ridurre alla metà il numero di dirigenti e funzionari.
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Dal 2007, il governo cubano ha dettato "l'estinzione" di 83 imprese agropecuarie e sono state riformate "473 unità produttive inefficienti e con reiterate perdite economiche".
La metà delle terre abili per l'agricoltura erano praticamente abbandonate sull'isola carabica, mentre ne frattempo lo stato importava più dell'80 % degli alimenti che consumano i suoi 11,2 milioni di abitanti.