Celebrato a Pinar del Rio, il XV Festival della Guayabita del Pinar, il frutto che da il nome all'omonimo liquore
La storica fabbrica Garay, che produce il liquore. Si trova nel centro di Pinar del Rio
Fonte: Juventud Rebelde - Traduzione in Italiano di Stefano Guastella - Pinar del Rio - 26 Gennaio 2009 - Dopo gli eccellenti risultati nella passata raccolta, i produttori della "Guayabita del Pinar" hanno celebrato il XV Festival dedicato a questo piccolo frutto, con il quale si fabbrica il liquore che porta lo stesso nome, l'unico di questo tipo al mondo.
Le previsioni produttive di Pinar del Río per questo periodo erano di 68,9 quintali. Ne sono invece stati raggiunti 100, con un risultato che costituisce uno dei quattro maggiori quantitativi negli ultimi 30 anni, secondo quanto riportato dall'agenzia cubana AIN.
Clicca su leggi tutto per continuare
Martín Acosta, coltivatore della zona di San Cayetano en Viñales, che questa volta ha ottenuto i migliori risultati, ha spiegato che ha iniziato la sua attività raccogliendo tra le 20 e le 30 libbre (tra i 9 e i 13,5 kg) di questo frutto e che in questa ultima raccolta ha raggiunto 1.362 libbre (quasi 618 kg) in un'area di tre ettari, grazie all'accurata attenzione dedicata alle piantagioni.
Esperti del Ministero dell'Agricoltura considerano che, nonostante i buoni risultati raggiunti, in alcune zone certe operazioni da eseguire sulle coltivazioni possono ancora essere migliorate notevolmente, come ade esempio la potatura del fogliame, necessaria per migliori rendimenti e la rigenerazione dei nuovi germogli, che portano senz'altro ad un incremento delle fruttificazioni.
Alla fine del Festival, è stata scelta eletta "Flor de la Guayabita del Pinar", la giovane Ana Belkis González , scelta tra le persone che si sono dedicate alle coltivazioni. Una pratica che è ormai diventata una tradizione di questa provincia occidentale cubana.
Le bottiglie della Guayabita del Pinar
La Guayabita del Pinar, è un arbusto endemico dell'occidente cubano, che sopravvive in serre e in appezzamenti di terreno dedicati alla conservazione, create per preservare la specie con la quale è elaborato il tipico liquore, esclusivo di Cuba.
Nella fabbrica Garay, situata nel centro della città, si produce la bibita, che secondo la tradizione, riportata di bocca in bocca, è nata nel XIX secolo nelle aree montagnose e più impervie, quando i suoi abitanti erano abituati a riscaldare le loro gole con questo preparato casalingo che aiutava a combattere la forte umidità.








