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TODOMONDO..todavia....

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Lo strano caso Todomondo continua:
due procure in azione, nasce comitato

Un'associazione tra i clienti per ottenere un risarcimento

                  
di Luana De Vita
tratto da IL MESSAGGERO

ROMA (17 settembre) - Le prime piogge autunnali non riescono a spegnere la rabbia dei turisti “Todomondo” lasciati a casa questa estate dal Tour Operator web dei viaggi a prezzi straordinari, tanto straordinari da non essere concretamente possibili. E infatti molti clienti non sono mai partiti pur avendo pagato tutto con mesi di anticipo. Nella disgrazia sono stati anche fortunati, almeno non hanno perso altri soldi: molti “todo-vacanzieri” hanno infatti dovuto ripagare l’albergo in cui soggiornavano in contanti o ricomprare il volo per tornare a casa. Si mormora siano più di 5000 i “Todo-Truffati”, tra loro si è formato un comitato spontaneo che si mobilita per ottenere un rimborso, un risarcimento, insomma un intervento “riparatore”di qualche tipo e da qualcuno.

Chi? Difficile da individuare il vero interlocutore, perché quello di Todomondo è davvero uno “strano caso”. Fallimento? Truffa? Insolvenza? Di certo la Provincia di Varese ha concluso il procedimento di revoca della licenza concessa a Todomondo iniziato nei giorni bollenti della crisi estiva e, in data 28 agosto, ha comunicato ufficialmente la revoca della concessione per l’apertura e gestione dell’attività di agenzia di viaggi “Todomondo” intestata ad Alessandro Scotti per la Todomondo S.p.A.. Questa licenza era stata concessa in data 13 maggio 2009, prima di quella data però esisteva un’altra licenza a nome “chiprimarriva” rilasciata dalla Provincia di Milano alla società Avitour s.r.l con la quale operava sul web “Todomondo”. Questa licenza fu revocata in data 20 maggio 2009 dalla Provincia di Milano.

In questo girotondo di licenze qualcuno si domandò cosa stesse per succedere, l’Associazione Agenti di Viaggio – Autotutela presentò un esposto a marzo 2009 in merito alla vicenda Todomondo, che già allora era uno “strano caso” e, in una successiva raccomandata, Aprile 2009, inviata all’indirizzo di Todomondo - sia TodomondoSpa che Avitour S.r.l. – alla Provincia di Varese e alla Provincia di Milano chiese risposte precise. Quale società stava realmente operando dietro il marchio “Todomondo”, quale società avrebbe risposto dei danni già prodotti a numerosi turisti.

Già, ancora una volta la domanda di rito: chi risponderà dei danni ai clienti? La Provincia di Milano in data 8 giugno rinviava al Fondo di Garanzia per il consumatore di pacchetti turistici indicando possibilità di accedervi proprio in caso di fallimento o insolvenza del Tour Operator. Ma la Todomondo non era affatto fallita, anzi, come chiariva in una replica all’Associazione Agenti di Viaggio nella stessa data, 8 giugno, si era semplicemente trasferita, chiedendo un’altra licenza alla Provincia di Varese. In conclusione tanto la Provincia di Varese quanto quella di Milano nel concedere e revocare concessioni per l’esercizio di attività turistica erano al corrente dei fatti che avevano animato pagine di cronaca, anche televisiva, e di denuncia dei “todoturisti” già a marzo 2009. Resta il fatto che Todomondo ha continuato ad operare e a lasciare turisti a terra anche in piena estate, turisti che nuovamente si appellano al Fondo di Garanzia, sui cui peraltro aleggiano altri misteri.

Come abbiamo già raccontato questa estate del Fondo non c’è traccia, né in entrata né in eventuale uscita nel bilancio della Presidenza del Consiglio per il triennio 2009-2011, l’on. Beltrandi ha presentato un’interrogazione parlamentare in merito, non resta che attendere una risposta. E, sempre sul fondo, si deve tenere presente che il fondo è costituito dal 2% delle polizze assicurative civili-professionali che gli agenti di viaggio devono obbligatoriamente stipulare per poter esercitare l’attività. Sono dunque proprio le agenzie di viaggio, quelle che Todomondo si vantava on line di aver eliminato nel suo processo di vendita, a costituire l’unica, forse neanche tanto concreta, possibilità di risarcimento.

La buona notizia è che anche la Todomondo, in una versione societaria e l’altra e con una licenza o l’altra, doveva essere coperta da questo tipo di Assicurazione Civile Professionale quindi, fallimento o no, fondo di garanzia o no, chiunque si è trovato in mezzo alla strada dovrebbe avere in mano, nei documenti di viaggio, anche il nome dell’assicurazione stipulata per la licenza di attività di Todomondo. Per l’ultimo capitolo della società, quello dell’ultima autorizzazione revocata solo a fine agosto, dovrebbe essere la Toro Assicurazioni.

Lo “strano caso” Todomondo è ancora tutto aperto, due Procure stanno indagando quella di Busto Arsizio e quella di Milano, tra licenze, nuovi partners, nuove società, denunce di passeggeri, soci, fornitori la conclusione di questa storia sembra molto lontana e, forse, porterà nuove sorprese.

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