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Viaggio fantasma a Cuba "Rivogliamo i nostri soldi"

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Fonte: La Nazione PT - Montecatini, 24 settembre 2009 - Il viaggio a Cuba era allettante, il gruppo affiatato, il conto già pagato. Ma la spiaggia di L’Avana i turisti lo hanno visto solo in foto. Niente vacanze e dopo un po’ è sparita anche l’agenzia.  Così una decina di viaggiatori, dopo aver invano cercato di riprendere i soldi si sono rivolti ad un legale, l’avvocato Alfredo Calistri di Montecatini, per cercare di ottenere giustizia. Nell’aprile scorso l’avvocato ha presentato una denuncia querela alla Procura della Repubblica di Pistoia e un procedimento civile. Quest’ultima causa si aprirà il prossimo 20 novembre al Tribunale di Pescia. Come si diceva sono una decina i turisti mancati che hanno deciso di avviare un provvedimento giudiziario, ma secondo loro, i coinvolti nella vicenda sarebbero molti di più. Nel tempo si era formato una comitiva che due volte l’anno effettuava viaggi con mete esotiche. L’ultima escursione era stata fatta alle Maldive. La sistemazione era ottima, l’allegria non mancava. Così quando qualche mese dopo, quello che veniva considerato il titolare di un’agenzia di viaggi nella Valdinievole ovest, propone un viaggio a Cuba aderiscono in tanti.

La partenza è fissata per il febbraio di quest’anno. Ma pochi giorni prima della tanto attesa partenza, ai viaggiatori viene comunicato che la vacanza è saltata. Ci sono stati dei problemi. La prima cosa che i viaggatori chiedono all’uomo è la restituzione dei soldi. L’agente di viaggio promette che lo farà a breve.
Passano i giorni e le settimane, ma i soldi non vengono restituiti. Dopo un po’ anche la sede chiude e alla fine una decina di questi turisti mancati decide di rivolgersi ad un legale per tutelare i loro interessi.

Intanto l’avvocato scopre che quella che veniva indicata come l’agenzia di viaggi dell’uomo, è una succursale di un’agenzia della Toscana settentrionale. Ed è nei confronti di questa che è stata promossa la causa civile. Il promoter del viaggio sarebbe stato solo legato da una «prestazione occasionale». «Ma al di là delle responsabilità che saranno accertate - dice uno dei mancati viaggiatori - noi vogliamo riavere indietro i nostri soldi per un viaggio promesso e mai fatto. Ci sentiamo traditi dal trattamento avuto da chi si credevamo nostro amico. La rabbia è tanta».

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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Ottobre 2009 06:52  
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