
A pochi passi dal Capitolio , tra le calles Amistad e Dragones , sorge il Barrio Chino avanero , una volta il più grande ed importante di tutto il nuovo continente. Oggi , pur avendo perso lo smalto di un tempo, sopravvive grazie allo spirito intraprendente dei vecchi cinesi che ancora vi abitano e dei loro discendenti. Ad iniziare dal 1847 migliaia di cinesi arrivarono a Cuba, i primi nel porto dell'Avana col vapore Oquendo. Si calcola che in 25 anni arrivarono più di 150.000 cinesi di Hong-Kong , Macao e Taiwan con contratti di lavoro per le piantagioni di canna e caffé a far compagnia agli schiavi negri africani.
I cinesi però traevano una cultura superiore a quella africana e , grazie a quella , se ne andarono in fretta dalle piantagioni ed arrivarono nelle città per occuparsi soprattutto di commercio e costruzioni. Nello spazio vuoto , a quei tempi , in Centro Habana tra il fiume Almendares e il Callejon del Chorro , si stabilirono i cinesi e proprio in quel luogo il cinese Chung Long , col nome cubanizzato di Luis Perez, apre nel 1858 la prima attività commerciale mentre il suo connazionale Lin Si Yin apre il suo negozio di frutta e verdura . Alla fine del secolo arrivano , dalla California , altri 5/6.000 emigranti cinesi che apportano un notevole impulso commerciale alla comunità creatasi nel frattempo. Vengono aperti negozi di ogni tipo , ristoranti , botteghe artigianali , teatri e casinò ( ...pure quelli senza l'accento finale...). La massima espansione cinese nell'isola è raggiunta all'inizio del secolo XX . Anche la cucina cubana rende grazie ai cinesi : è grazie a loro se il riso è diventato il cardine dell'alimentazione così come vegetali tipicamente orientali sono parte integrante e necessaria in piatti creoli (...frijolitos chinos nell'arroz frito...).
Il Barrio Chino è composto da 4 o 5 piccole vie , la Calzada de Zanja , Rayo , San Nicolas e la più caratteristica di tutte : la calle Dragones dove si trovano i piccoli ed economici ristoranti tipici ( chiamate Società Cinesi di Istruzione e Ricreazione ) così come il cinematografo che proietta pellicole in lingua cinese e la caratteristica farmacia omeopatica. I cinesi più di altre razze si mantennero fedeli alle loro usanze e tradizioni salvo , quando molti di loro emigrarono all'estero, iniziare a sposarsi con bianchi , mulatti e neri dando inizio alla nuova razza cino-creola .
Dando un'occhiata alla foto qui sotto di una china-cubana bisogna riconoscere che la mezcla ha dato risultati sopra la media.... :-)))))








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